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Tortorici: nessuna prostituzione minorile, sentita la minorenne

Tortorici – È stata sentita il 20 novembre la minorenne che sarebbe stata indotta dalla madre a concedersi sessualmente in case private. La minore, oggi quindicenne, doveva essere ascoltata dal giudice lo scorso 2 ottobre, ma l’udienza è stata rinviata perché era necessario attrezzare l’aula per l’effettuazione dell’audizione protetta. La perizia si è conclusa in modo positivo e la ragazzina ha potuto testimoniare davanti al giudice, negando  che fosse stata costretta a prostituirsi.

La vicenda venne segnalata alla Procura dei Minori di Messina e per la quale la madre è accusata di induzione alla prostituzione minorile. Lo ha disposto, nella seconda seduta dell’incidente probatorio in corso, il gip del Tribunale di Messina, Salvatore Mastroeni. La ragazzina è stata ascoltata direttamente dallo stesso giudice, chiaramente in forma protetta.

La vicenda si sarebbe verificata a Tortorici sul finire dello scorso anno quando un’assistente sociale segnalò tutto direttamente alla Procura dei Minori di Messina e la madre dell’allora quattordicenne fu accusata di induzione alla prostituzione minorile per avere indotto la figlia a recarsi presso abitazioni private per intrattenere rapporti sessuali con uomini. Nella segnalazione l’assistente sociale riferiva che la fonte di quelle gravissime informazioni desiderava restare anonima.

Nonostante questa circostanza la Procura del Tribunale dei Minori, inviò gli atti alla Procura del capoluogo e la madre della ragazzina fu indagata. A distanza di un mese l’assistente sociale, sentita nel corso delle indagini, non solo ribadì che la sua fonte avrebbe preferito che restasse anonima ma, addirittura, che la stessa non avesse avuto conoscenza diretta dei fatti, ma che li avrebbe appresi da altre persone. Una vicenda, quindi, strana e che presenta parecchi lati oscuri.

La donna indagata infatti, difesa dall’avvocato Giacomo Portale, del foro di Patti, ha infatti presentato una denuncia per calunnia contro l’assistente sociale. La vicenda giudiziaria proseguì con la nomina di un curatore per la minore da parte del pm, che poi richiese al gip l’incidente probatorio per verificare se la figlia della donna che sarebbe stata costretta a prostituirsi avesse la capacità di testimoniare, per essere sentita in una fase successiva.

Da qui la madre venne a sapere delle indagini in corso e della grave accusa nei suoi confronti. Disposto l’incidente probatorio, il gip Mastroeni ha nominato nel ruolo di perito la psicologa e psicoterapeuta Daniela Astone. I colloqui sono stati effettuati alla presenza del difensore del curatore della ragazza nominato dal pm, l’avvocato Simona Arasi, dell’avvocato Giacomo Portale e del consulente di parte nominato dalla difesa, lo psicologo e psicoterapeuta Carmelo Genovese.

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