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Salvato bimbo di Castel di Lucio che aveva ingerito una batteria la litio

Mistretta: I medici del Pronto Soccorso dell’ospedale SS Salvatore salvano un bambino di 5 anni di Castel di Lucio che aveva ingerito una batteria al litio, inizialmente scambiata per una calamita , l’intuizione di un medico  ha evitato il peggio.
Sono stati i medici che si trovavano in servizio presso l’Unità Operativa dell’ospedale SS Salvatore di Mistretta dedicata ai casi di emergenza, che sono riusciti a capire che l’oggetto di piccole dimensioni che il bambino di Castel di Lucio diceva di aver ingerito, senza che i genitori se ne fossero accorti, era una batteria al litio. Una disk battery, una pila a bottone di uso comune nei videogiochi e in altri dispositivi. Il minore viene sottoposto ad esami radiografici e ad altri tipi di indagini per mezzo dei quali è possibile rilevare la presenza di un’oggetto metallico nella pancia del bambino, che inizialmente era stata scambiata per una banale calamita.  Nulla di preoccupante, considerato che, in questi casi, l’unica cosa che rimane da fare e aspettare che il corpo estraneo, seguendo il percorso intestinale, venga espulso. La scrupolosità di un medico, evita, il peggio per il bambino. Il sanitario, assalito dal dubbio che il corpo estraneo nell’addome del piccolo fosse una calamita, prende il telecomando della propria auto e la sottopone a raggi X,  in modo da mettere a confronto la lastra della batteria del dispositivo con la presunta calamita ingerita dal bambino. Il confronto sgombera il campo da tutti i dubbi: l’oggetto nell’addome del il piccolo è una batteria al litio che, per effetto carica elettrica, si sarebbe attaccata alle pareti dello stomaco, avrebbe rilasciato gli acidi i quali avrebbero bruciando i tessuti, provocando possibili emorragie interne e mettendo a rischio la vita del piccolo. Immediatamente vengono attivate le procedure di emergenza previste dal protocollo nazionale ed europeo per questo tipo di eventi ed organizzato il trasferimento del bambino presso il reparto di Chirurgia Pediatrica dell’Ospedale “Di Cristina” di Palermo, per rimuovere l’oggetto estraneo in condizioni di massima sicurezza. L’intervento di rimozione della pila a bottone, per via endoscopica, si conclude nel migliore dei modi e senza alcun problema. Determinante è stata la corretta identificazione della disk battery da parte dei medici del Pronto Soccorso di Mistretta i quali con la loro scrupolosità hanno dato un indispensabile contributo affinché la disavventura un bambino di 5 anni si concludesse nel migliore dei modi.
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