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Assolto dal reato di peculato ex responsabile finanziario comune di Brolo

Brolo – Il Tribunale Penale di Patti in composizione collegiale, presidente Ugo Scavuzzo, a latere M. Gullino e C. Catalano, lo scorso 28.11.2029 ha assolto dalla pesante accusa di peculato C. A.ex Responsabile dell’Area Economica e Finanziaria del Comune di Brolo – e S.R. – Presidente della Società Sportiva “Palestra LairSport” di Brolo.

I fatti risalgono al 2008, allorquando, secondo la Pubblica Accusa, i due in concorso tra loro, avevano promosso od organizzato una cooperazione illecita finalizzata ad appropriarsi di ingenti somme dell’Ente Comunale.

La Procura di Patti aveva, infatti, teorizzato che il Responsabile dell’Area Economica e Finanziaria del Comune, approfittando del suo ruolo all’interno dell’Ente, con più azioni esecutive del medesimo intento criminoso e nell’arco temporale che andava dal gennaio al giugno del 2008, aveva falsificato ben 7 mandati di pagamento al fine di attestare spese mai autorizzate ed agevolarne la riscossione presso il Tesoriere Banca Unicredit da parte della S.R., a quel tempo Presidente della Società  “Palestra Lair Sport”. Quest’ultima, accusata di non aver neppure presentato le istanzefinalizzate ad ottenere contributi per l’attività pallavolistica svolta dalla Società presieduta, sempre secondo l’accusa, aveva ricevuto l’accredito di tali importi, anche riscossi per cassa, provvedendo poi a dividere il provento del reato proprio con il sodale A.C.

Da qui l’accusa a carico dei due di peculato aggravato dal danno patrimoniale di rilevante entità cagionato alle casse del Comune di Brolo ed il loro rinvio a giudizio da cui scaturiva un processo stralcio di quello principale denominato “mutui fantasma” ancora pendente dinanzi al Tribunale di Patti.

All’esito dell’istruttoria il PM, dr.ssa Urban, alla scorsa udienza del 28.11.2019 chiedeva la pesantissima condanni degli imputati alla pena di 4 anni e 6 mesi di reclusione con interdizione dai pubblici uffici.

Il Tribunale, all’esito della camera di consiglio, accoglieva, invece, integralmente le istanze degli Avvocati Pinuccio Calabró e Fabio Marchetta, difensori del Dirigente Comunale, e dell’Avv. Alessandro Nespola, difensore della coimputata S.R., pronunciando sentenza assolutoria con la formula “per non aver commesso il fatto. Il Comune di Brolo era costituito parte civile con l’avv. Giovanna Princiotta.

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