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Arginare alcool tra i giovani, uno degli obiettivi di “Non mi bevo il cervello”

Messina – Arginare il dilagante fenomeno della diffusione di alcool tra i giovani. È uno degli obiettivi di “non mi bevo il cervello” il protocollo sottoscritto dal Comune di Messina con Confesercenti, Concommercio e Confartigianato Messina.

Tra le novità introdotte c’è il divieto di accesso ai minori nelle feste con alcolici e la creazione di uno spazio per sensibilizzare sui rischi delle droghe. Nel caso in cui le feste siano destinati a minori o ne è prevista la presenza, non saranno somministrati alcolici neanche agli adulti e questo dovrà essere specificato al momento dell’organizzazione dell’evento e contemplata nel contratto.

Qualunque esercente munito di licenza per intrattenimento danzante potrà sottoscrivere il codice ed esibire la propria partecipazione al progetto. Chi sceglie di aderire dovrà comunicare un referente ed un recapito telefonico che sarà inserito in una chat amministrata da un rappresentante dell’amministrazione comunale che dovrà comunicare eventuali violazioni da chiunque segnalate. Alla terza comunicazione, l’esercente sarà espulso dalla lista degli aderenti.

Tra gli obblighi previsti c’è anche quello per il personale addetto alla sicurezza e alla direzione dei locali di effettuare un corso di quattro ore, a cura e spese del gestore e concordato con le organizzazioni del Terzo settore, al fine di “addestrarli” a riconoscere i sintomi dell’abuso di alcol o di sostanze stupefacenti tra gli avventori, con particolare riguardo ai minori.

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