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PD, dimissioni del segretario di Messina Starvaggi e di Laccoto: “Decisione sofferta”

Messina – “Lasciare il PD che ho contribuito a fondare è stata una decisione sofferta, dopo 11 anni di battaglie politiche condotte con onestà, lealtà e orgoglio. Grazie ai tanti amici per il sostegno che mi hanno sempre dimostrato“. Adesso è ufficiale: Giuseppe Laccoto dopo aver ottenuto il seggio all’ARS, per l’ineleggibilità di De Domenico, lascia il PD.

Con una lettera inviata al segretario nazionale del Partito democratico Nicola Zingaretti e al segretario provinciale Paolo Starvaggi, Giuseppe Laccoto ha rassegnato le dimissioni dal Partito Democratico.

 Nella missiva l’attuale sindaco di Brolo spiega il motivo delle dimissioni e ricorda il proprio contributo nelle fila del Partito Democratico “che ho servito per 11 lunghi anni con onestà, lealtà e orgoglio. Purtroppo – scrive Laccoto – il Pd di Messina non risponde più all’idea che ho del partito e della politica: il mio tentativo di aprirlo e renderlo forte e coeso non è andato a buon fine, ed anzi ha ottenuto l’effetto contrario.

Lascio – continua il Laccoto – nel Pd amici veri, che ringrazio per il sostegno che mi hanno sempre dimostrato, nell’auspicio che questo momento di crisi del partito possa far sorgere in tutti la consapevolezza che solo cambiando rotta, ponendo fine a contrapposizioni e lotte intestine, si può riconsegnare al paese una forza politica seria e credibile di cui l’Italia ha estremo bisogno.

Continuerò ad impegnarmi con tutte le mie forze, come Sindaco di Brolo, nell’interesse della comunità che mi onoro di amministrare e che ancora una volta mi ha chiamato a rappresentarla. Spero – conclude Laccoto – di poter proseguire prima possibile, come parlamentare regionale per il territorio dei Nebrodi e della Provincia di Messina, le tante battaglie intraprese e per avviarne molte altre, nell’esclusivo e per me sacro interesse dei cittadini”.

Oltre quelle di Laccoto, sono arrivate anche le dimissioni dall’incarico di segretario del PD di Messina e dal partito da parte di Paolo Starvaggi, che ha rassegnato insieme ad oltre 100 dirigenti provinciali, componenti dei vari organismi del partito messinese.

“Ho dovuto prendere atto che questo non è più il partito che avevamo provato costruire e non ci sono più le condizioni di agibilità politica per continuare – ha spiegato Starvaggi –. Il clima è divenuto insopportabile, troppi veleni, ripicche, ostacoli, alimentati e portati avanti da pochi, ma si sa distruggere è molto più facile che costruire”. 

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