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Duro lavoro e tanto amore, a Tortorici il campo da calcio è come nuovo

Tortorici – Duro lavoro e tanto amore. Amore per lo sport, per il calcio, per il proprio paese. Con questa ricetta forse semplice ma ricca di sostanza, l’Usd Tortorici, compagine militante nel torneo di Seconda Categoria, è riuscita a riportare ai fasti di un tempo il campo sportivo di Contrada Sciara.

La società gialloverde, presieduta da sei anni dal giovane Andrea Vitanza, ha così restituito alla comunità oricense un campo da calcio curatissimo e pronto ad ospitare le gare interne della formazione locale. Ma non è stata un’impresa facile.

L’obiettivo primario del numero 1 della società era quello di mettere in condizione tutti coloro che amassero il Tortorici di seguire la squadra e vivere l’ambiente calcistico al meglio. In mente un traguardo ambizioso, quasi utopistico: regalare una casa a Tortorici e al Tortorici.

Eppure, con duro lavoro e tanto amore, appunto, si è riusciti a mettere in piedi qualcosa di incredibile.

«Personalmente è da più di vent’anni che cerco di occuparmi di questo bellissimo sport – scrive sul suo profilo Facebook il presidente Vitanza –, sei dei quali trascorsi da presidente della solida realtà che è l’Usd Tortorici, ma mai e dico mai ho avuto un così grande appagamento per il lavoro svolto fino a questo momento, coronato con la realizzazione della nostra nuova casa. Sono stati mesi duri, intensi, soffocanti, faticosi e impegnativi, ma ce l’abbiamo fatta. Sono stati mesi duri, intensi, soffocanti, impegnativi e faticosi ma adesso, carissimi sostenitori dell’Usd Tortorici: “Benvenuti a Casa”».

Ovviamente, Andrea Vitanza ha voluto spendere parole d’elogio anche per chi ha faticato al suo fianco per realizzare questo sogno: «È un onore per me collaborare con i miei colleghi dirigenti senza i quali tutto questo sarebbe stato impossibile, sono loro il vero motore di questo cuore gialloverde che è stato capace di sorprendervi e continuerà di certo a farlo anche senza di me; grazie Giuseppe Foti, grazie Cristian Buttafarro, grazie Matteo Paterniti, grazie Antonino Calà Scarcione, grazie Giovanni Zucco, grazie Francesco Mirici Cappai e grazie Mauro Favazzo. Ritengo sia giusto però dire un grazie particolare all’amministrazione comunale, in particolar modo a Carmelo Paterniti per la disponibilità e per la grande mano nonostante gli innumerevoli problemi. Siamo stati – conclude Vitanza – la dimostrazione che con poco si possono ottenere grandi risultati; ma grazie anche a chi ci sostiene e fa sì che la nostra realtà perduri nel tempo e cresca sempre di più».

Il Tortorici ha un passato glorioso. Questo potrebbe essere il primo passo di una grande rinascita a 360 gradi.

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