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Scorta a Liliana Segre. Lamonica le scrive manifestando tutta la propria stima e Lei risponde ringraziandolo

Gioiosa Marea – Liliana Segre è una donna di quasi 90 anni, che ha fatto del coraggio la sua ragione di vita. È nata a Milano il 10 settembre 1930 a Milano, in una famiglia ebraica laica, e come tale è stata perseguitata dalle Leggi razziali, scampata all’orrore di Auschwitz, dove è stata deportata insieme al padre.

Il suo nome è tornato alla ribalta in questi ultimi giorni, dopo che Liliana Sagre, ora senatrice a vita, è stata oggetto di minacce via web e durante un convegno a cui ha preso parte a Milano, tanto che il prefetto Renato Saccone ha deciso di assegnarle una scorta composta da due carabinieri che avranno il compito di accompagnarla in ogni suo spostamento.  La senatrice a vita ha più volte parlato degli insulti che riceve quotidianamente sui social: circa 200 messaggi ogni giorno che incitano all’odio razziale; senza dubbio, una vera e propria vergogna per l’Italia che una sopravvissuta alla Shoah di 89 anni sia attaccata in questo modo su internet.

Una sconfitta per tutti noi, un passo indietro per la società. Perché ad essere fragili ed esposti alle minacce sono, con lei, il nostro patrimonio comune di principi, la nostra identità, il terreno stesso su cui poggia la repubblica democratica. Questo impone che ognuno di noi faccia la propria parte per affermare con forza gli irrinunciabili valori del nostro vivere comune: dialogo, rispetto, solidarietà, tutela dei diritti e quindi l’antifascismo.

Proprio per manifestare questo senso di vergogna che ogni persona civile dovrebbe provare nei confronti della donna, Teodoro Lamonica le ha scritto, ieri, una nota, manifestando tutta la propria stima e rispetto per tutto il lavoro che lei fa in difesa della vera libertà, del rispetto delle minoranze:

“Carissima Liliana Segre – Senatrice a vita – sono Teodoro Lamonica, sono un uomo impegnato nel sociale, per 43 anni dirigente della CGIL Lombardia e Sicilia. Sono allibito da quello che sta succedendo in questi giorni e sento forte il bisogno e il dovere di esprimerle la mia solidarietà e la mia vicinanza per le manifestazioni di odio nei suoi confronti.

Lei è una donna che ha vissuto l’orrore delle leggi razziali e delle deportazioni, e non doveva essere costretta, ancora oggi a 89 anni, a subire odio e ad avere una scorta. Tutti noi avremmo dovuto essere la sua scorta! È una vergogna per l’Italia, ed è l’ennesima manifestazione di quanto in basso una società possa cadere.

Le manifesto la mia stima e il mio rispetto per tutto il lavoro che lei fa in difesa della vera libertà, del rispetto delle minoranze, e dei più alti valori etici, morali e civili”.

In serata, prontamente, è arrivata la risposta della senatrice:

Ma grazie a lei per le gentili parole, il sostegno e la solidarietà sono “piccoli segnali” che fanno bene al cuore“.

Liliana Segre

Una risposta semplice ed essenziale che denota il grande spessore morale e civile  della Segre che avrà fatto piacere a Teodoro Lamonica e a tutti noi che abbiamo seguito il caso, in quanto sono, come afferma la stessa “piccoli segnali che fanno bene al cuore” ed al ricordo del terribile passato vissuto sotto l’olocausto, e che nessuno di noi può e deve dimenticare.

Contattato telefonicamente,  Teodoro Lamonica, già presidente dell’ A.N.P.I. (Associazione Nazionale Partigiani Italiani) di Messina,  oltre che orgoglioso e soddisfatto per la risposta ricevuta a stretto giro dalla senatrice, si è detto abbastanza preoccupato per la situazione politica attuale italiana che costringe un’anziana donna ad andare in giro con la scorta.  La risposta deve venire a questi episodi di intolleranza da tutti noi, ma noi cittadini abbiamo ancora la volontà di far fronte comune contro questi demoni che ritornano dal nostro passato storico?

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