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Respinto il ricorso dal Tribunale di Patti, il sindaco Riotta rimane in carica.

Militello Rosmarino – Il Tribunale civile di Patti ha respinto il ricorso presentato  da un cittadino che chiedeva la decadenza del primo cittadino, a causa di un’ordinanza di demolizione, emessa dal responsabile dell’area tecnica comunale, per un’abitazione ricevuta in eredità dal sindaco, dal defunto padre nel 2013.

Dai sopralluoghi effettuati emersero presunti abusi nelle opere edilizie riguardanti la realizzazione di un bagno, la variazione d’uso di un seminterrato e difformità nella copertura. Venne pertanto emessa ordinanza di demolizione entro 90 giorni. Secondo il ricorso, tale situazione avrebbe determinato una condizione di incompatibilità di Riotta dalla carica di primo cittadino.
Il collegio giudicante pattese  presieduto dal magistarto Concetta Alacqua , e composto dai giudici  Rosalia Russo Femminella e Maria Letizia Calì  hanno però evidenziato: “Come lo stato di incompatibilità sussista in caso di lite pendente, ossia nel caso in cui risulti essere parte, in un procedimento civile o amministrativo con l’ente”.
Il sindaco salvatore Riotta rimane in carica, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali, si attende adesso l’esito di un analogo ricorso presentato, sempre da un privato cittadino, nei confronti  del vicesindaco Antonino Tomasi, Biologo e titolare di un laboratorio di analisi cliniche convenzionato con il servizio sanitario nazionale, circostanza della quale sembrerebbe derivare, in questo caso  l’incompatibilità.
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