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Interrogazione, l’ennesima, sulla non potabilità dell’acqua a Sant’Agata Militello

Sant’Agata Militello – I Consiglieri di minoranza Giuseppe Puleo e Nunziatina Starvaggi hanno presentato un’altra interrogazione sull’ordinanza di non potabilità dell’acqua.

Se l’acqua non è potabile da circa un anno perché gli utenti non vengono esonerati dal pagamento del tributo? E’ questa una delle domande che i consiglieri Puleo e Starvaggi pongono all’amministrazione comunale di Sant’Agata Militello con una interrogazione.

Di seguito il testo integrale dell’atto presentato dai consiglieri di minoranza.

Oggetto: Ennesima ordinanza di non potabilità dell’acqua –  del 05/11/2019.

I sottoscritti Consiglieri Comunali del Comune di Sant’ Agata di Militello, ed esclusivamente per lo svolgimento delle funzioni connesse all’espletamento del mandato amministrativo.

Premesso

Che da circa un anno si susseguono ordinanze Sindacali di non potabilità dell’acqua, alcune delle quali di revoca parziale della precedente ordinanza;

Che ciò genera nei cittadini confusione ed incertezza così che, nel dubbio, molti sono costretti ad acquistare acqua anche per cucinare e per l’igiene personale, con notevoli disagi e spreco di denaro;

Che l’amministrazione, nonostante la situazione venutasi a creare, non ha posto in essere alcun intervento idoneo allo scopo;

Che, in particolare non è stato assicurato un adeguato servizio di autobotti e non sono state rimosse le cause del grave inconveniente per garantire la potabilità dell’acqua ai cittadini, così come previsto dalla normativa vigente;

Che in questi mesi non è stata data adeguata diffusione alle ordinanze di non potabilità dell’acqua, né la popolazione è stata informata specificatamente della portata del divieto di utilizzo, di cui alle rispettive ordinanze.

Che in Contrada Terreforti e Torrecandele, via Michelangelo Vallone Posta e Mulino, l’acqua risulta non potabile da circa un anno;

Che nelle suddette contrade appare giusto venga disposta la dispensa dal pagamento del canone acqua, quale forma di indennizzo dei cittadini che hanno subito un disagio;

Considerato

Che il Vice Sindaco in data 09/10/2019 ha emesso l’ordinanza di non potabilità su tutto il territorio Comunale, peraltro con tre mesi di ritardo rispetto all’esito delle analisi, e che tale grave omissione ha messo in pericolo la popolazione che ha bevuto acqua inquinata per circa tre mesi;

Che con la risposta del 28/10/2019, di riscontro all’interrogazione presentata dai consiglieri di minoranza del 15/10/2019, l’Amministrazione non ha dato nessuna delle risposte richieste con le specifiche domande formulate nell’interrogazione in parola.

Che è disarmante il silenzio serbato dall’amministrazione rispetto ad un problema così importante;

Che in un paese civile non è accettabile che non si riesca a garantire neanche la potabilità dell’acqua.

Tutto quanto premesso, considerato

Si interroga il Sindaco per Sapere:

  • Per quali ragioni non è stata data una adeguata risposta all’interrogazione del 15/10/2019 e se non ritenga di rimediare a tale omissione fornendo le risposte alle specifiche domande formulate;
  • Se non ritiene opportuno che i cittadini, che da quasi un anno non fruiscono delle potabilità, siano esonerati dal pagamento.
  • Si chiede quali strumenti informativi sono stati utilizzati per diffondere le ordinanze e portare a conoscenza i cittadini della non potabilità dell’acqua.
  • Per quali motivi non sono stati bonificati i pozzi interessati e garantita una adeguata manutenzione al sistema idrico integrato con un’adeguata previsione di risorse in bilancio, come suggerito dal gruppo di minoranza, che ha presentato uno specifico emendamento in fase di approvazione di bilancio, poi bocciato dalla maggioranza consiliare.

Si chiede risposta scritta.

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