Non bastano più le rassicurazioni, che pure fino ad ora nei diversi incontri ci sono state, perché ancora non sono stati approvati gli strumenti contabili necessari per portare a termine le procedure di stabilizzazione a tempo indeterminato. «Ma soprattutto– dichiara il responsabile Funzione Locali Calogero Emanuele – compromette il rilascio del parere vincolante del Cosfel, la Commissione ministeriale per la Stabilità Finanziaria. Siamo convinti che il Comune abbia la possibilità di procedere alla stabilizzazione di tutta la platea sia dei contrattisti che degli Lsu».

Secondo Calogero Emanuele, l’Amministrazione Materia «sta dilatando i tempi per rinviare tutto al 2020 che, paradossalmente complicherebbe ancor di più la questione perché scatterebbe il vincolo di approvazione del consuntivo 2019 e il pluriennale 2020/2022. Se ci sono giochi politici e scelte di bilancio che compromettono il percorso, è giusto che si faccia chiarezza portandoli a conoscenza sia dei lavoratori che delle Organizzazioni Sindacali».

La Cisl Funzione Pubblica ritiene che il Consiglio Comunale debba essere messo nelle condizioni di poter approvare gli strumenti contabili, fornendo chiarimenti e dati necessari per la prossima seduta. «Non possiamo accettare che il Comune di Barcellona diventi uno dei pochi Comuni della nostra provincia che non ha ancora provveduto alla stabilizzazione dei precari sapendo che altri Enti, pur in presenza di dissesti finanziari, hanno concluso le procedure con la firma dei contratti individuali e l’inserimento definitivo nell’organigramma dei rispettivi Enti».

«Siamo pronti a sostenere la battaglia dei lavoratori precari – conclude Emanuele – che, nel caso di Barcellona, rappresentano anche un importante indotto economico-sociale per tutta la comunità».