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Palazzo dell’Aquila annuncia la vendita due immobili comunali

Patti – Palazzo dell’Aquila ha indetto una nuova gara per l’alienazione dei due ex plessi scolastici di Moreri e Sorrentini.

Rimpinguare le casse di Palazzo dell’Aquila attraverso la vendita di alcuni immobili comunali? Più facile a dirsi che a farsi. La politica di alienazione e valorizzazione del patrimonio immobiliare per il triennio 2019/21, il cui piano generale era stato approvato a inizio anno, sembra sia rimasta incastrata tra le maglie di una crisi che sta costringendo i privati a ridurre sensibilmente gli investimenti sui beni immobili. E a farne le spese è anche l’ente di piazza Scaffidi, che sperava di fare cassa attraverso la vendita di alcuni edifici non più utilizzati a fini istituzionali.

A parte l’ex mattatoio di via Due Giugno, venduto a una società immobiliare di Palermo per 70.700 euro, il programma di alienazione dei beni comunali non sta dando i frutti sperati e parecchi immobili sono rimasti fermi al palo. Tra questi, il fabbricato di contrada Moreri un tempo adibito a edificio scolastico e l’ex scuola elementare di Sorrentini, per i quali l’ente di Palazzo dell’Aquila ha nuovamente indetto un pubblico incanto da esperirsi con il metodo delle offerte segrete. Il primo immobile conta una superficie complessiva di 70 metri quadri, più 588 di annessa corte di pertinenza. La proposta di alienazione prevedeva una base d’asta di 33.525 euro, oggi ridotta a 21.742 euro. Il prezzo a base d’asta fissato per l’ex edificio scolastico di Sorrentini, della superficie di 270mq più 298mq di annessa corte di pertinenza, scende invece da 82.350 euro a 53.362 euro. Nel frattempo l’Ufficio tecnico comunale ha già predisposto il nuovo schema di bando per l’alienazione dei due immobili, le cui offerte di acquisto dovranno pervenire a Palazzo dell’Aquila entro il 16 dicembre.

Attraverso il Piano sono stati individuati circa venti immobili suscettibili di alienazione o valorizzazione. Tra questi la sede dell’ex Ufficio di collocamento di via Randazzo, la scuola elementare di Tindari, il palazzo dei Servizi pubblici di via Garibaldi, il vecchio palazzetto dello sport di via Mazzini (terreno e fabbricato), l’ex ospizio Sciacca Baratta, un rudere in via Baratta e un appartamento in via XX Settembre. Poco più di milione di euro il valore stimato, tenendo conto anche della crisi economica e delle precarie condizioni in cui si trovano alcuni immobili. Su tutti il fatiscente palazzetto dello sport di via Mazzini, la cui copertura fu realizzata con lastre d’amianto.

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Patti