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L’Umbertina perde in casa. La Sfarandina guadagna la vetta della classifica

Castell’Umberto – Umbertina cosi proprio non va. Nella sconfitta di ieri con il Pro Tonnarella, a mancare è stata soprattutto la capacità di mettere sotto l’avversario dentro una partita in cui le occasioni non sono state numerose né da una parte né dall’altra. La Sfarandina conquista la vetta della classifica grazie al pari della Futura Brolo con la Nasitana.

UMBERTINA

La rete di Angelo Siracusa maturata nel corso del primo tempo (quando il 5 barcellonese schiacciava di testa, all’interno dell’area di rigore umbertina una punizione battuta dalla destra), è stata probabilmente l’unica vera occasione della gara, che ha fatto la differenza per il risultato finale e ha rigenerato le ambizioni della squadra di Papale e sprofondato i rossoneri nei bassifondi della classifica. La formazione di Pippo Fichera non ha però demeritato, anzi ha dimostrato con orgoglio e carattere di sopperire al gap tecnico col Tonnarella, con la voglia e la determinazione. Purtroppo la mancanza di veri e propri elementi di categoria e che hanno sua un notevole bagaglio di esperienza, sta incidendo sull’inizio di stagione della squadra. Gli ingressi nel finale di Alessandro Randazzo e di Giuseppe Franchina, ha ridato forse un po’ di verve offensiva ma non hanno cambiato l’esito finale della partita, grazie ad un difesa viola solida, ben organizzata e che non ha concesso niente agli avanti umbertini. La sensazione è che a questa squadra manchino ancora delle pedine importanti che possano alzare il livello qualitativo e dare quella giusta serenità e tranquillità a tutti quelli che ancora non hanno ancora una vera e propria esperienza a buoni livelli in Prima Categoria. D’altra parte era risaputo che fino a dicembre ci sarebbe stato da soffrire, per cercare di portare a casa più punti possibili e poi programmare e pianificare la campagna di rafforzamento del mercato invernale. L’innesto di Christian Magistro in società, apportato a fine ottobre va visto soprattutto in questa direzione, visto che la dirigenza rossonera ha dato mandato a lui di trovare delle pedine che da dicembre in poi, possano fare al caso dell’Umbertina impegnata ad uscirne da una situazione un po’critica.

SFARANDINA

Dopo sei giornate, la Sfarandina può festeggiare il primato del torneo di Prima Categoria. La vittoria di sabato con la Treese Brolo e il relativo pari della Futura Brolo con la Nasitana, hanno quindi dato la certezza ai biancorossi di guardare tutti dall’alto in maniera solitaria con la speranza che tale posizione rimanga inalterata per lungo tempo possibile.

Un primato questo costruito grazie ad un’ottima campagna acquisti portata a termine dalla dirigenza biancorossa, che in estate ha avuto il merito di aver colmato le partenze più importanti con l’arrivo di giocatori in grado di raccoglierne l’eredità. Ad iniziare dal reparto arretrato, dove le perdite di Matteo Anfuso e Michael Mangano sono state adeguatamente colmate con gli arrivi di Andrea Mantegna e il pieno recupero di Mirko Faustino. Se l’ex Orlandina ha ripagato l’investimento fatto dalla società sfarandina per portarlo a Castell’Umberto, l’ex Tiger ha dimostrato in questo primo scorcio di campionato, di recuperare pienamente dall’infortunio della scorsa stagione e di ritornare ad esprimere prestazioni pari al suo valore. Al tempo stesso, tanto era stata dolorosa la perdita di Maurizio Naro che ha fatto pensare, all’interno dell’ambiente biancorosso, alla possibile difficoltà di non riuscire a trovare un alter ego in grado di raccogliere l’eredità. D’altra parte le 25 reti e il ruolo di leader tecnico della squadra, facevano pensare che sarebbe stato arduo trovare colui che era stato il vero trascinatore della squadra. Ebbene, gli arrivi di Christian Maniaci e Giovanni Cipriano subito dopo poche partite, hanno permesso a tutto l’ambiente biancorosso di dimenticare in fretta e furia l’addio di Maurizio Naro e di gettarsi a capofitto sulla nuova stagione. Le prestazioni di entrambi hanno ripagato le scelte dalla dirigenza, grazie alle reti ma soprattutto alla capacità di caricarsi il peso del reparto offensivo sulle spalle. In più la riconferma di Salvatore Praticò, ha rappresentato la continuità di un giocatore che ormai ha nell’ambiente sfarandino uno dei punti di forza che gli permette di esprimere le sue qualità tecniche. Inoltre l’aver cambiato guida tecnica a conclusione della scorsa stagione, è stata l’altra scommessa che la dirigenza sfarandina ha vinto in questo inizio di stagione. Il non aver riconfermato Antonio Reale alla guida tecnica della squadra, ha portato all’approdo a Sfaranda di Pippo Squatrito. L’allenatore con la sua esperienza, ha subito imposto una giusta mentalità alla squadra sin dall’inizio della preparazione estiva e ha saputo impresso un’idea di gioco in un’11 tipo che aveva apportato dei profondi cambiamenti rispetto allo scorso campionato. Detto della sfida interna con il Furnari in programma domenica prossima, la sensazione è che nella gara di San Fratello ( in programma il 17 Novembre), che si potrà vedere quella che è la vera e propria forza della squadra. Arrivarci dopo aver conquistato un’altra bella affermazione con i barcellonesi, sarebbe un viatico importante per andare a giocarsela in casa di una diretta concorrente, in un ambiente caldo e che annovera (probabilmente) l’organico più forte dal punto di vista tecnico del torneo di Prima Categoria. Contemporaneamente, Antonio Reale ci terrà in maniera particolare a battere la sua ex squadra e riuscire a prevalere in una partita che, nel corso della stagione potrebbe valere doppio per le ambizioni comuni che nutrono entrambe le squadre.

 

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