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L’arbitro sospende la partita all’81esimo dopo aver decretato un calcio di rigore contro al Nasitana

Castell’Umberto – La sfida tra Sfarandina e Nasitana ha purtroppo avuto un epilogo non felice con l’interruzione della gara da parte dell’arbitro a 10 minuti dalla fine dopo aver decretato un calcio di rigore a favore dei padroni di casa sul punteggio di 2 a 2.

Sugli sviluppi di un’azione in area nasitana Mantegna, con una rovesciata, tenta di colpire in acrobazia il pallone col chiaro obiettivo di battere Bontempo e dare ai suoi il 3-2. L’ex Orlandina subisce una (probabile) spinta da Artale all’interno dell’area di rigore nasitana. Il direttore di gara non fa altro che decretare il calcio di rigore per la Sfarandina (il secondo della giornata), tra le proteste di tutti i biancazzuri. Ne segue quindi un parapiglia da parte di tutti i calciatori biancazzurri che porta l’arbitro a decretare la sospensione anticipata della sfida e all’espulsione del numero 10 nasitano.

Adesso non resta che attendere il referto che Mastrosimone presenterà in Lega che poi esaminerà e prenderà la decisione più opportuna nella giornata di mercoledi. Tra le opzioni più accreditate la possibilità che venga dato il 3-0 a tavolino alla Sfarandina, anche se non sarebbe da scartare la possibilità di ripetere la partita. Quest’ultima rappresenta la speranza che nutre la Nasitana, vogliosa e speranzosa di volersi riprendere la rivincita sui biancorossi dopo il triste epilogo di ieri a Castell’Umberto. Al di là di quanto accaduto sul finale di partita, c’è però anche da raccontare di una partita che ha rispettato le previsioni della vigilia. In tal senso, il bel gioco della Nasitana era emerso sulla Sfarandina che però avuto il merito di aver creato qualche palla goal in più rispetto ai ragazzi di Peppino Magistro. Se Salvatore Praticò avesse realizzato da posizione impossibile la rete del vantaggio biancorosso, saremmo tutti qui a parlare di una partita che avrebbe preso una piega a favore dei biancorossi.

Di contro i nasitani si dimostrano una formazione ben organizzata, che gioca a calcio e che ha in Tuccio quella scheggia impazzita che lo scorso anno è sembrata mancare al collettivo nasitano. L’ex Sfarandina ha avuto il merito di portare in vantaggio la formazione biancazzurra all’alba della sfida, quando concretizzava un perfetto assist dalla destra di Passalaqua con un ottimo inserimento che sorprendeva la difesa sfarandina e trafiggeva Bontempo. La reazione della Sfarandina culminata con una conclusione di Praticò sul quale era fondamentale il salvataggio di Sandro Fazio prima di una ripresa dove tutto si capovolgeva. Detto del raddoppio firmato dall’altro grande ex Salpietro, propiziato dallo stesso Tuccio dopo una parata strepitosa di Bontempo, grandi sono stati  i demeriti della Nasitana per non aver concretizzato la possibilità colossale di poter realizzare la terza rete che poteva significare gioco, partita, incontro. Invece l’ingresso di Fausto Nibali si dimostra determinante. Non tanto perché la bandiera sfarandina ha inciso nelle due reti che hanno permesso di agguantare il pareggio, bensi perchè l’impressione è stata quella che la squadra abbia acquisito più pericolosità offensiva. La splendida rete realizzata da Giovanni Cipriano (su cui sembrano esserci state delle proteste nasitane per un presunto fuorigioco dello stesso attaccante), ha dato il là alla riscossa sfarandina che, spinta dall’entusiasmo è riuscita a pervenire al pari grazie ad una giocata di Salvatore Praticò. Se il fratello Vito ha rimediato un’espulsione per proteste, Salvatore ha invece avuto un impatto importante sulla sfida con il penalty che si è procurato e che è stato poi realizzato da Giovanni Cipriano. Dopodichè è quindi accaduto quanto scritto sopra, con il risultato ufficiale che arriverà ( probabilmente) tra due giorni e stabilirà se la Sfarandina avrà riconquistato la vetta della classifica (in coabitazione con la Futura) oppure se si andrà a ripetere il derby tra Sfarandina e Nasitana.

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