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Piano Paesaggistico. Musumeci apre al dialogo

Valle del Mela – Sta creando non poco scompiglio la questione relativa alla firma del Piano Paesaggistico da parte del Presidente della Regione Sicilia Nello Musumeci.

Due fronti contrapposti che alla fine però parlano la stessa lingua e che credono entrambi in uno sviluppo sostenibile della Valle del Mela. Il Presidente Nello Musumeci non ha usato mezzi termini ieri, quando ha dichiarato che “la Valle del Mela non può ospitare ulteriori impianti industriali di forte impatto ambientale. L’ho scritto all’ex premier Paolo Gentiloni l’otto marzo 2018, -ha dichiarato – quando ho formalizzato, nero su bianco, il parere contrario della Regione Siciliana al progettato mega-inceneritore. Lo ripeterò nei prossimi giorni al ministro dell’Ambiente Sergio Costa, al quale ho chiesto un incontro a Roma per la prossima settimana. In quell’occasione ribadirò l’esigenza di definire per la Valle del Mela un Piano di bonifica e di risanamento ambientale, che il mio governo è disposto a cofinanziare.”  Il Presidente si è detto anche aperto al dialogo con Associazioni e Sindaci della Valle.

D’altro canto che non è stato solo il Piano Paesaggistico ad impedire la costruzione dell’inceneritore ma i tre pareri fondamentali di Stato, Regione e Beni Culturali è cosa risaputa. L’ha ribadito più volte la Senatrice Barbara Floridia e l’ha confermato oggi anche l’onorevole Pino Galluzzo che ha espresso la propria vicinanza agli ambientalisti. Galluzzo ha aperto la riflessione verso un’altra faccia della medaglia, ovvero le limitazioni che il Piano Paesaggistico potrebbe portare se firmato così com’è. Partendo dal presupposto che l’Onorevole si dice favorevole alla firma, è anche vero che si tratta di uno strumento che presenta alcune limitazioni per moltissime aziende della zona: potrebbe diventare complicato anche aprire un’attività come ad esempio un frantoio o ancora potrebbe risultare un problema costruire un argine di un fiume. Galluzzo ha comunque precisato che il Piano può essere modificato in qualunque momento. Insomma un rovescio della medaglia che offre uno spunto di riflessione doveroso e leale, per guardare una problematica nella sua interezza.

Intanto la schiera di Sindaci che hanno sposato la causa degli ambientalisti si allarga a macchia d’olio. Ieri mattina, mentre il sit-in pacifico aveva luogo nel Palazzo Municipale di Pace del Mela, il Padron di Casa Mario La Malfa ha dato lettura della sua missiva indirizzata proprio a Musumeci, dove invita il Presidente a firmare il piano paesaggistico al fine di renderlo operativo e scongiurare ulteriori pericoli per l’ambiente e il territorio della zona, già fortemente penalizzato. Sulla stessa lunghezza d’onda il  Sindaco del Comune di Monforte San Giorgio Giuseppe Cannistrá e quello del Comune di Condró Giuseppe Catanese Con sollievo leggo le parole del Presidente Musumeci –ha dichiarato – che proprio in questi momenti ha ribadito la sua contrarietà ad ulteriori insediamenti industriali nella valle del mela. Sono convinto che la nostra zona abbia già pagato un prezzo altissimo in termini di qualità della vita e di vite umane ed ora è arrivato il momento di agire in maniera decisa x evitare nuovi insediamenti ed individuare modelli di sviluppo sostenibili”

Le Associazioni della Valle del Mela, dal canto loro chiedono con determinazione la firma del decreto di adozione del Piano. “Siamo assolutamente pronti a sederci insieme al presidente per affrontare seriamente il futuro della Valle del Mela, che passa attraverso il risanamento, la bonifica, lo stop di ulteriori insediamento dannosi per la salute pubblica  e nello stesso tempo creare un modello di sviluppo sostenibile, valorizzando le bellezze paesaggistiche, naturalistiche, architettoniche e storiche affinché diventino anche volano occupazionale. Abbiamo messo in atto questa protesta civile perchè sono stanchi di soprusi perpetrati negli anni nella Valle.  Non esiste nessun tipo di speculazione politica o di partito  perchè crediamo esclusivamente in un futuro migliore della Valle del Mela e siamo vittime delle scelte scellerate negli anni. Abbiamo perso genitori, amici, figli a causa del pressante inquinamento di matrice industriale. Non abbiamo bisogno di visibilità ma chiediamo solo risposte concrete per questo massacrato territorio. La Regione negli anni ha permesso da oltre cinquant’anni la realizzazione di impianti, elettrodotto e siti industriali che hanno arrecato problemi, preoccupazione.” Il sit-in al comune di Pace del Mela è andato avanti per tutta la giornata e ha preso parte anche l’instancabile padre Peppe Trifiró. Per oggi pomeriggio è prevista una assemblea pubblica alle ore 16.30 al Comune di Pace del Mela.

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