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Proteste a Pace del Mela per il Piano Paesaggistico. Tutte le reazioni.

Valle del Mela – Attacchi a suon di polemica nella Valle del Mela dove mancano pochi giorni alla scadenza imposta dal TAR di Catania alla Regione per la firma del Piano Paesaggistico.

In primis c’è il Presidente della Regione Sicilia Nello Musumeci che, tramite social cerca di tranquillizzare tutti: “Voglio tranquillizzare tutti i veri ambientalisti e gli ipocriti, cioè quelli che lucrano e speculano sulla finta tutela dell’#ambiente: con i miei uffici sto esaminando il Piano ed entro la scadenza del 27 ottobre adotterò le mie decisioni. Nel frattempo, preannuncio che chiederò a tutti i sindaci dell’Isola di fare pervenire al nostro dipartimento regionale dei #Beniculturali le eventuali proposte di modifica dei Piani paesaggistici vigenti, redatti dal precedente governo. Mi giungono notizie, infatti, di alcune pianificazioni irragionevoli e tali da determinare la paralisi di ogni attività economica.”. Dalla sua parte gli onorevoli Pino Galluzzo e Antonio Catalfamo, che battono chiodo sul fatto che il Governo Musumeci ha dimostrato sensibilità sul piano ambientale, soprattutto per quanto riguarda temi come la differenziata e la bonifica.

Dall’altra parte ci sono i Grillini, in prima linea la Senatrice Barbara Floridia, che in Senato ha più volte dibattuto sulla questione del Piano e che è stata tra le principali protagoniste che hanno portato il governo nazionale a dire no al termovalorizzatore della Valle del Mela. La Senatrice, insieme a tutti gli attivisti del Movimento 5 Stelle, hanno sottolineato più volte l’importanza che Il Piano Paesaggistico di Ambito 9 ricopre per la Valle del Mela, non soltanto per l’inceneritore (sul quale vige sopratutto il veto del governo nazionale), ma per la salvaguardia in toto del territorio e per tutti quegli altri vantaggi che potrebbe portare.

I Sindaci della Valle del Mela, chiamati in causa dal Presidente Musumeci, si schierano dalla parte di ambientalisti e cittadini e invitano il Presidente a firmare il Piano. A intervenire è stato il Primo Cittadino di San Filippo del Mela Gianni Pino, che ha annunciato che oggi “nella mia qualità di Sindaco del Comune su cui risulta insediata la centrale termoelettrica (oltre che parte della RAM),– ha dichiarato- chiederò un incontro al Presidente Musumeci, per chiedergli, in via ufficiale e non sui social, di porre in essere ogni adempimento, necessario a mantenere in vigore il Piano Paesaggistico, importante e fondamentale strumento di programmazione, che ha impedito la realizzazione del termovalorizzatore ed ha già avviato importanti ipotesi di riconversione dell’area interessata”. Anche Giovanni Formica, Sindaco di Milazzo, ha invitato il Presidente a firmare. Da Santa Lucia del Mela Matteo Sciotto dichiara: “Il piano paesaggistico è il risultato di un lungo processo di concertazione democratica tra tutte le parti del territorio. In questo contesto i sindaci, le associazioni ambientaliste, i cittadini, tutti insieme abbiamo fortemente sostenuto e voluto l’approvazione del piano, legittimandone l’attuale forma. In sostanza il piano rappresenta uno strumento di pianificazione indispensabile per lo sviluppo sostenibile e la tutela del territorio. Per questi motivi, confidiamo fiduciosi che il presidente Musumeci comprenda la profonda importanza che esso riveste per tutto il territorio e che nelle prossime ore firmi il decreto di adozione.”.

Intanto stamattina le associazioni ambientaliste hanno deciso di occupare pacificamente il Comune di Pace del Mela come azione di protesta contro la mancata firma del Piano. La scelta è ricaduta su Pace del Mela, hanno sottolineato gli attivisti, perché è da sempre stata il centro delle battaglie ambientaliste e non per una protesta contro il sindaco che è al loro fianco in questa lotta. “Con il piano paesaggistico –hanno dichiarato- verrà persa anche la speranza di risanare e riconvertire l’area più degradata, caratterizzata dalle grosse industrie della valle del Mela, che rappresentano un pugno nell’occhio sull’incantevole golfo di Milazzo, oltre che un pugno nei polmoni dei suoi abitanti.”

Intanto, per fare chiarezza sulla questione, bisogna capire cosa è successo.Il Piano Paesaggistico (nel caso della Valle del Mela si tratta del Piano Paesaggistico di Ambito 9), che in poche parole è uno strumento  che permette di individuare e tutelare i beni paesaggistici, era stato approvato nel dicembre del 2016. Ad aprile di quest’anno il TAR l’ha annullato per un vizio procedurale ( il Piano Paesaggistico non doveva essere firmato dal Dirigente, ma dall’Organo Politico,  quindi dall’Assessore). Ciò nonostante lo stesso TAR ha dato all’Assessorato Regionale dei Beni Culturali 180 giorni per correggerlo e approvarlo (giorni durante i quali è rimasto in vigore l’attuale Piano Paesaggistico).  A presentare ricorso erano stati gli avvocato Gaetano Artale e Vittorio Indaimo per conto degli imprenditori Lenzo (“Mobylen s.r.l.” e “Porto delle Vite s.r.l.”) e Agnello-Giuffrè (“La Residenziale s.r.l.” e “NP3 s.r.l.”), «a causa della penalizzazione che i pesanti ed immotivati vincoli imposti “a tappeto” comportavano per l’avvio, lo sviluppo o, in qualche caso, il completamento di loro iniziative edificatorie a carattere turistico-recettivo già oggetto di importanti investimenti e perfettamente compatibili con il sistema normativo di settore e con gli strumenti di programmazione territoriale previgenti». I 180 giorni scadranno il 27 di ottobre.

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