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Il collaudo del campo di San Giovanni apre la strada al bando per l’affidamento in gestione

Patti – Il campetto è già stato vandalizzato e in molti si chiedono che fine abbia fatto il bando di gara per la concessione dell’impianto a privati o associazioni.

I recenti atti vandalici compiuti ai danni dell’impianto sportivo di contrada San Giovanni, da poco rimesso a nuovo attraverso un investimento di risorse di oltre 100mila euro, hanno riacceso i riflettori sulle modalità di fruizione della struttura.

I vertici comunali non hanno mai fatto mistero dell’intenzione di affidare l’impianto in gestione ad associazioni sportive o ricreative, ma ad oggi del bando non c’è ancora traccia. I ritardi accumulati sarebbero dipesi dalla necessità di attendere la conclusione dell’iter di ristrutturazione. Insomma, i lavori sono già stati ultimati, ma solo di recente sarebbe stato effettuato il collaudo a chiusura dell’iter amministrativo e burocratico.

A questo punto la struttura sarebbe pronta per essere affidata attraverso regolare bando di gara. La gestione comprenderà non solo il campo da gioco, ma anche le strutture connesse: servizi igienici, spogliatoi e chiosco per la vendita e la somministrazione di bevande e alimenti. Tra le condizioni imposte al futuro affidatario ci sarà anche la garanzia di fruibilità a costi sociali per alcune categorie di cittadini, nonché l’utilizzo gratuito per un certo numero di ore alla settimana a beneficio dei più piccoli.

Nel frattempo il sindaco è intervenuto sui recenti atti vandalici compiuti all’interno della struttura, dove è stata recisa la rete metallica di protezione e danneggiato il manto in erba sintetica: «Non possiamo giustificare – ha detto il primo cittadino – chi ritiene a tutti i costi di voler utilizzare in maniera impropria la struttura sportiva. Nessuno vuole impedire ai ragazzi di fruire dell’impianto, ma esistono delle regole di buona educazione  e senso civico che non posso essere derogate. Bastava chiedere e il Comune avrebbe concesso di buon grado, ma con la garanzia che l’utilizzo fosse conforme agli scopi dell’impianto».

 

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