98zero
Corte Schippi Ristorante provincia di messina

Compostiere di prossimità a Mortizzi e Caforchio, residenti e imprenditori sul piede di guerra

Patti – Due compostiere di prossimità a Caforchio e Mortizzi? Per i residenti e i titolari delle aziende site nelle due frazioni si tratterebbe di una «scelta scellerata».

A pochi giorni dall’approvazione in giunta del progetto definitivo, gli abitanti e gli imprenditori della zona posta a monte dell’area industriale hanno espresso contrarietà all’iniziativa e hanno chiesto al sindaco Aquino e all’assessore Franchina di prevedere l’installazione degli impianti di compostaggio in siti distanti dalle abitazioni e da attività produttive agroalimentari. Nel frattempo è già stata avviata una raccolta firme: «Non permetteremo – scrive una delegazione di residenti e imprenditori – che venga intaccata la serena vita quotidiana di chi ha costruito in queste zone la propria abitazione o la propria azienda e non esiteremo ad adire le vie legali per tutelare i nostri diritti».

Una rappresentanza di abitanti e operatori delle due frazioni ha incontrato nei giorni scorsi il sindaco e l’assessore al ramo, manifestando disappunto per una decisione adottata senza il loro coinvolgimento: «Stiamo subendo – affermano – un’assurda violenza, poiché questi impianti sorgeranno vicino alle abitazioni e in prossimità di aziende agricole, vitivinicole, olearie e biologiche, tra cui una che preserva la coltura di vitigni autoctoni altrimenti destinati all’estinzione e che produce il Mamertino doc, effettuando, inoltre, importanti corsi di sommelier e organizzando attività di turismo enogastronomico. Nelle stessa zona – riferiscono ancora – sorgono diverse aziende agricole che hanno ripristinato la semina e la coltivazione di antichi grani siciliani e che sono dedite all’allevamento biologico di bovini e ovini, da cui si producono carni e prodotti caseari. Nelle adiacenze sorgono, infine, tre aziende agrituristiche già ben avviate e che accolgono anche clientela internazionale».

Insomma, per residenti e imprenditori gli impianti di compostaggio procurerebbero solo degrado e inquinamento ambientale. Senza considerare i danni d’immagine e i disagi alla viabilità che ne conseguirebbero a causa del passaggio continuo di camion carichi di rifiuti organici lungo l’unica e stretta via di transito, contribuendo a rendere l’ambiente insalubre e maleodorante soprattutto durante il periodo estivo.

Di diverso avviso il sindaco Aquino: «Nessuna mega discarica, l’impianto – riferisce il primo cittadino – prevede un quantitativo annuo di 80 tonnellate, equivalente a circa 200 famiglie. La compostiera occupa pochi metri quadrati e la sua realizzazione è subordinata ai pareri di Asp e Arpa, che vi effettueranno  controlli periodici. L’impianto sarà accessibile solo agli operatori e il conferimento avverrà in pochi minuti per tre volte a settimana con un “porter” di piccole dimensioni».

Sulla questione è intervenuto anche l’assessore Franchina: «Il compostaggio avvalora e conferma la vocazione biologica e agricola di queste aree perché il compost stesso potrà essere utilizzato dalle locali aziende. Quanto alla vicinanza, abbiamo rappresentato alla delegazione che, trattandosi di un progetto definitivo, siamo disponibili in fase esecutiva ad allocare l’impianto ancora più lontano dalle case, spostandolo di qualche centinaio di metri. La reazione dei residenti è un po’ allarmistica e la realizzazione di questi impianti è divenuta ormai una necessità per poter smaltire quantità sempre crescenti di rifiuti organici».