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Operazione “Terzo Livello”, chiesti 6 anni e mezzo per ex presidente consiglio Messina

Messina – Il procedimento della Procura della Repubblica di Messina sull’inchiesta “Terzo livello” vede imputati tra gli altri esponenti politici, professionisti, imprenditori e pluripregiudicati che avrebbero condizionato attività economiche e amministrative nella città capoluogo dello Stretto tra il 2014 e il dicembre 2016. In posizione epicale l’ex Presidente del consiglio comunale Emilia Barrile, candidata a sindaco alle ultime elezioni amministrative di giugno 2018, per cui sono stati chiesti 6 anni e mezzo di reclusione per presunte pressioni sull’affidamento di lavori e servizi pubblici, in particolare all’Amam.

Secondo il pm Fabrizio Monaco, gli imputati dovranno rispondere delle accuse di associazione per delinquere, traffico di influenze illecite, turbata libertà del procedimento di scelta del contribuente, accesso abusivo ad un sistema informatico, trasferimento fraudolento di valori e ricettazione, i reati ravvisati dall’accusa.

Oltre alla richieste per la Barrile, il sostituto procuratore Fabrizio Monaco ha chiesto: per Leonardo Termini 2 anni e 10 mesi, per Daniele De Almagro 2 anni, per Francesco Clemente 2 anni e 10 mesi per Vincenzo Pergolizzi 6 anni e le figlie Teresa e Stefania , rispettivamente 2 anni e 4 mesi e 2 anni e 4 mesi, per Angelo Pernicone 2 anni, per Giuseppe Pernicone 2 anni, per Michele Adige 4 anni, per il commercialista Marco Ardizzone 7 anni, per Elio Cordaro 4 anni e 10 mesi, per Tony Fiorino 3 anni, per Giovanni Luciano 4 anni e 2 mesi, nei confronti di Vincenza Merlino 4 anni e 8 mesi ed infine per Carmelo Pullia, la pena di 4 anni.

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