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Finisce in pareggio la sfida tra Sfarandina e Mistretta, ma che spettacolo!

Castell’Umberto – Tra Sfarandina e Mistretta non ha vinto nessuno, ma ha prevalso lo spettacolo, la furia agonistica e il bel gioco.

Il 2-2 maturato ieri a Castell’Umberto merita di essere menzionato per la bellezza della partita nell’arco dei 90 minuti, per la voglia di entrambe le squadre di volere a tutti i costi la vittoria finale ma anche per la consapevolezza che sia i biancorossi che i biancoazzurri sembrano avere acquisito al triplice fischio del direttore di gara.

L’impressione è che nella formazione di Pippo Squatrito si sia avuta l’ennesima conferma di una squadra che nel reparto offensivo ha il proprio punto di forza. Il trio Praticò-Cipriano-Maniaci se in giornata, può infatti creare dei grattacapi a tutte le difese avversarie e colpire in ogni momento della partita.

L’ex Rocca con la seconda rete stagionale in campionato, ha confermato ancora una volta di aver raccolto degnamente il vuoto lasciato da Maurizio Nario al termine della scorsa stagione. Che possa emulare le oltre 20 reti e gli standard prestazionali della scorsa annata è prematuro stabilirlo all’alba della nuova annata. Di certo c’è che la sua rete arrivata dopo soli 2 minuti di gioco, è servita a legittimare il perfetto inserimento dei meccanismi di gioco del tecnico barcellonese. Peccato che il tocco sotto alle spalle del portiere mistrettese si sia rilevato solo una gioia illusoria, perché dopo 18 minuti ci pensava Reina a ristabilire la parità quando concretizzava nel migliore dei modi l’assist dalla destra pervenutogli dal numero 16 di Michele La Via.

Nel bel mezzo la partita era stata un susseguirsi di emozioni, con occasioni da entrambe le parti che potevano chiaramente indirizzare l’esito della sfida da una parte o dall’altra. La formazione biancazzurra, con la rete segnata da Lombardo sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Giuseppe Pruiti, ha accarezzato per pochi secondi la possibilità di espugnare il comunale di Castell’Umberto. Peccato infatti che sia stata una pura illusione, perché ci pensava Giovanni Cipriano a ristabilire la parità con una gran conclusione dalla distanza che si andava ad insaccare alle spalle del portiere mistrettese. Il centravanti brolese con la rete ai mistrettesi (la quarta in campionato e quinta stagionale), insieme a Maniaci sta dimostrando di aver ripagato la fiducia che la dirigenza sfarandina ha riposto in lui quando ha deciso di portarlo a Sfaranda. In più la sua importanza, in queste prime gare della stagione, si sta sentendo anche nelle fasi della partita dove c’è da battagliare sul piano fisico con le difese avversarie, far salire la squadra e favorire, con il suo gioco di sponda, la possibilità ai centrocampisti biancorossi di buttarsi negli spazi. In casa Mistretta la sensazione è che il pari strappato possa essere metabolizzato vedendola da due diverse chiavi di lettura.

Da una parte può servire a dare fiducia a tutto il clan mistrettese in vista delle prossime sfide di campionato. Dall’altra invece è giusto che debba ugualmente rimanere il rammarico, perché non si è saputi mantenere il vantaggio di Lombardo e anche perché il possibile rigore non assegnato dal direttore di gara  a Paone ha lasciato spazio a recriminazioni tra la dirigenza mistrettese. Di contro però in casa Sfarandina rimangono dei dubbi su un possibile contatto in area tra Giuseppe Agostino e un difensore del Mistretta. Di positivo che Michele La Via ha potuto ricavare dalla sfida di Castell’Umberto, c’ è che la sua squadra può disporre di una spina dorsale su cui fare affidamento nel corso della stagione. L’asse che da Veneroso, passando per Melidone fino ad arrivare a Paone, rappresenta forse il vero punto di forza della squadra. Il centrale sant’agatese anche ieri ha dimostrato come ancora la sua età anagrafica conti relativamente, grazie ad una prestazione fatta di personalità, leadership e senso della posizione. L’ex Castellucese, nella zona nevralgica del campo, è ancora in grado di garantire la giusta esperienza in mezzo al campo grazie al temperamento e alla capacità di dare equilibrio alla squadra. Paone invece rappresenta quel elemento che tra le linee può fungere nell’elemento in grado di garantire l’ultimo passaggio oppure tentare un’iniziativa personale e crearsi la possibilità di battere i portieri avversari. Da domenica prossima l’obbiettivo di entrambe le squadre sarà quello di riprendere il discorso con la vittoria interrotosi dopo la prima giornata.

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