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Il San Fratello si impone su un’Umbertina che dirà la sua

Castell’Umberto – Al San Fratello la soddisfazione per aver portato i primi tre punti della stagione. All’Umbertina la consapevolezza che l’obiettivo salvezza può essere alla portata.

Nella sfida di domenica a Castell’Umberto, entrambe le considerazioni sembrano infatti andare d’amore e d’accordo per diverse ragioni importanti. Da una parte, nella formazione di Antonio Reale c’è la consapevolezza di poter competere fino alla fine per la vittoria del campionato. L’affermazione di domenica con gli umbertini è stata infatti di importanza fondamentale, perché i neroverdi hanno avuto il merito di portare a casa una vittoria su un campo difficile, al cospetto che ha venduto cara la pelle e che aveva tutta l’intenzione uscire sul proprio terreno con almeno un pareggio.

Alla formazione di Pippo Fichera, sono quindi rimasti gli applausi per come ha cercato di sopperire all’evidente tecnico con i sanfratellani nell’arco dei 90 minuti. Un viatico importante questo, che può rappresentare una chiave di lettura importante quando i rossoneri, nel corso della stagione si troveranno di fronte le dirette concorrenti per la lotta salvezza, ossia in quelle sfide dove una vittoria per i rossoneri può valere doppio e decidere l’esito di una stagione.

Detto della prova d’orgoglio sfoderata dai ragazzi di Fichera contro quella di Reale, l’impressione è che in casa Fratello si debba ancora lavorare molto per rendere perfetta una macchina che, se inizierà viaggiare spedita, potrà veramente far male a tutti e potrebbe (chissà) sulla distanza salutare la compagnia e rendersi protagonista di una cavalcata trionfale. Se nella zona nevralgica del campo è sembrata emergere la classe infinita di Giacomo Bontempo, insieme alla solidità difensiva garantita anche dall’innesto estivo di Angelo Margò, la sensazione è che nel reparto avanzato si debba ancora trovare la giusta misura per essere più cinici e concreti. Dall’ex Acquedolci sono partite quelle che probabilmente sono state le due chance maggiori che ha avuto il San Fratello durante il primo tempo. In entrambe le circostanze, Giacomo è stato bravissimo ad imbeccare sulla profondità Benedetto Carbonetto e a mettere il 10 neroverde nelle condizioni di battere Sergio Svezia. La mancanza di lucidità nell’ex Acquedolci ne ha però fatto difetto, perché prima non è riuscito ad inquadrare lo specchio della porta, successivamente la sua conclusione sbilenca si spegneva sull’esterno della rete.

San Fratello che però trovava la rete del vantaggio sul finire del primo tempo, quando un contatto tra Samuel Franchina e Marino all’interno dell’area umbertina generava il rigore che Delfio Calabrese realizzava e che portava in vantaggio i sanfratellani. Il capitano e bandiera neroverde insieme al 11 neroverde, hanno poi avuto nella ripresa la chance per portare al raddoppio la formazione di Antonio Reale. Se Svezia è stato abilissimo ad opporsi a Delfio, in Marino è invece emersa la mancanza di precisione nella conclusione che si andata a spegnere sopra la traversa. Il non aver chiuso anzitempo la partita non ha però compromesso la vittoria del San Fratello, perché ci pensava Benedetto Carbonetto sui titoli di coda del match, a mettere il punto esclamativo sulla sfida con il gol del raddoppio. Il 10 di Reale era infatti abilissimo a tramutare in rete il perfetto assist di Nicosia e a farsi perdonare del doppio errore sottoporta del primo tempo.

Al triplice fischio del direttore di gara, l’impressione è che per il San Fratello sia stata una vittoria che è servita già a mandare un segnale alla concorrenza. Di contro in casa Umbertina (sembrerà un paradosso visto il non risultato positivo), sembra che il primo esame di maturità della stagione sia stato superato pienamente. Perché dalla prestazione di sacrificio sfornata con il San Fratello, si può ripartire per cercare di portare a casa i punti sufficienti e necessari per centrare la salvezza ma soprattutto evitare l’assillo e lo stress dei play out a conclusione della stagione regolare.

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