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Igea ed Acquedolci rotagniste in Promozione. Cinquina alla Castelluccese per la squadra di Perdicucci

Acquedolci – L’Igea chiama. L’Acquedolci risponde. L’impressione che già dalla prima giornata del torneo di Promozione, il duello per la vittoria finale del campionato sia un affare ristretto tra la formazione giallorossa e quella neroverde. Al poker della squadra barcellonese con la Stefanese, ha infatti fatto seguito la cinquina degli acquedolcesi sulla Castellucese.

Una partita mai in discussione quella di ieri disputatasi a Sant’Agata, che ha visto la squadra di Pippo Perdicucci dominare in lungo e in largo per tutti i 90 minuti di partita. Le doppiette di Tindaro Calabrese e Nini Carello, hanno rappresentato il primo messaggio lanciato ai rivali igeani e a tutto il campionato.

La rete di Alessandro è servita non solo ad arrotondare il punteggio, ma ha anche permesso al giovane juniores di cancellare anche la casella  “ zero reti “ in campionato dopo la doppietta di Torrenova nella gara d’esordio in Coppa Italia e della nuova stagione. L’assenza per squalifica di Rosario Iuculano, è stata quindi meno rimpianta in base a quello che si è visto al Biagio Fresina. Quel che è certo però è che con il rientro del numero 10, il tecnico orlandino avrà nel trio Iuculano-Calabrese-Carello un’arma importante per tentare nuovamente l’assalto in Eccellenza e dare filo da torcere fino alla fine all’Igea.

In più l’innesto di Boris Zingales ha dato alla squadra neroverde quel quid sulla corsia esterna mancina. L’ex Sant’Agata ieri è stato uno dei protagonisti della sfida con la Castellucese, grazie ai suoi continui andirivieni sulla fascia sinistra, tali da creare superiorità numerica e a generare dei cross per gli avanti acquedolcesi. Dal suo piede è partita la terza rete neroverde di Tindaro Calabrese (con doppietta personale del bomber), quando su un suo  cross sulla sinistra il centravanti neroverde si faceva trovare appostato nel bel mezzo della difesa castellucese  a schiacciare alle spalle dell’estremo difensore avversario. Ben prima era stato abilissimo a sbloccare la contesa dopo soli 3 minuti quando con un tap in all’interno dell’area di  rigore castellucese, ribadiva in rete un perfetto assist di Alessandro.

La doppietta di Nini Carello è servita non solo a rendere più rotondo il punteggio, bensi a ribadire che siamo davanti ad un giocatore con grandissime qualità tecniche e che potrebbe essere quel valore aggiunto che forse è mancato agli acquedolcesi nella scorsa stagione nel duello a distanza con la Cefaledhuim. Non tanto per le reti ma soprattutto di saltare nella capacità di saltare l’uomo, creare superiorità e mettere Calabrese nelle condizioni di lottare per il titolo di capocannoniere del girone. Al tempo stesso anche il reparto difensivo, con la coppia difensiva Aiello-Naro, rappresenterà anche in questa nuova stagione uno dei punti di forza della squadra. Come anche nella zona nevralgica del campo vero è le perdite di Calafiore e Bontempo sono state pesanti e difficili da digerire, ma non rimpiante come ha dimostrato  la prestazione sfornata ieri  da Delfio Di Pietro davanti alla difesa, ossia da autentico leader per personalità, leadership e capacità di distribuire un numero consistente di palloni.

E la Castellucese? L’impressione è che ieri pomeriggio i biancorossi abbiamo pagato dazio per due motivi importanti. Ad iniziare dal fatto che erano all’esordio assoluto nel torneo di Promozione, in trasferta e dinanzi ad una delle squadre che si contenderà fino alla fine la vittoria del campionato. Inoltre la differenza tecnica con l’Acquedolci è apparsa abbastanza netta ed evidente, con i castellucesi quasi mai in partita e sempre in balia dell’avversario. La rete dell’illusorio 1-1, realizzata dal solito Santo Salerno ( alla quarta rete in tre partite tra campionato e Coppa), è servita a far capire che il 9 di Randazzo è ancora il leader tecnico della squadra e che ( principalmente) da lui dipendono gran parte delle chance salvezza della Castellucese in Promozione. Il capitano biancorosso è stato abilissimo ad eludere la trappola del fuorigioco messa in atto dalla difesa acquedolcese e a concretizzare nel migliore dei modi il perfetto suggerimento recapitatogli da Santo Rinaldi. Lo stesso Salerno avrebbe probabilmente meritato di avere un calcio di rigore dal direttore di gara sul finire del primo tempo. In tal senso il contatto con Mirko Naro  sembrava esserci anche se ( probabilmente) al triplice fischio di Matranga il risultato finale  sarebbe rimasto immutato.

Al di là di tutto questo, il pesante passivo subito per mano della formazione di Perdicucci,  deve subito essere cancellato da tutto l’ambiente biancorosso. Perché già domenica prossima incombe la sfida con la Santagiolese, in quella che sarà la prima partita di Promozione che ospiterà il paese di Castel di Lucio. L’Enzo Bearzot dovrà essere assolutamente il Catino dove per i biancorossi  dovranno passare gran parte delle possibilità di permanenza nel secondo torneo dilettantistico. Tutto questo in un luogo dove tutto l’ambiente castellucese si ricompatta per fare quadrato e si unisce intorno alla squadra per incitarla per tutti i 90 minuti di gioco. Fattore importante questo che (potrebbe) far soffrire anche le big del campionato. Per informazione rivolgersi al Gangi, sconfitto a Castel di Lucio nella gara d’andata di Coppa Italia.

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