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Sequestrato il depuratore Irsap di Larderia a Messina

Messina – Il nucleo Tutela del territorio della Polizia Municipale, coordinato dal comandante Giovanni Giardina, ha messo i sigilli al depuratore Irsap di Larderia.

Arriva quindi un provvedimento giudiziario, dopo che l’Amministrazione Comunale lo scorso Giugno aveva vietato ad Irsap di immettere i reflui delle attività, che operano nell’insediamento artigianale nella rete fognaria comunale, se non si fosse provveduto al ripristino dell’impianto di depurazione dell’area.

Il monitoraggio ha infatti rilevato la presenza di reflui provenienti dall’impianto nel torrente Larderia. Sul provvedimento interviene l’Amministrazione Comunale ed esprime grande apprezzamento per l’intervento della Magistratura che, si legge in una nota, “ha confermato, con questo provvedimento cautelare, che la strada intrapresa dal Comune di Messina, per la tutela ambientale, era corretta e soprattutto attentamente ponderata”.

L’Ordinanza Sindacale dello scorso Giugno era scaturita da un’attività di tutela del territorio, svolta dalla sezione Tutela della Polizia Municipale, che per prima aveva denunciato lo sversamento nel torrente Larderia di reflui provenienti dall’area Irsap. “L’attività di prevenzione e tutela ambientale è stata ispirata al principio di cautela in forza del quale l’Amministrazione ha ritenuto di intervenire immediatamente per fare cessare la causa dell’inquinamento, diffidando il titolare dell’area ad eliminare la condotta inquinante e vietando ogni azione, se non fosse stata previamente accertata la cessazione della condotta inquinante. L’Assessore all’Ambiente Dafne Musolino aveva inoltre concordato con l’Irsap, l’AMAM e con l’Arpa Messina, un percorso per consentire alle singole attività operanti nell’area di potersi allacciare alla rete fognaria comunale, previa richiesta di autorizzazione all’AMAM e realizzazione dell’allaccio; dimostrando in tal modo che oltre alla cautela e alla tutela ambientale, l’Amministrazione operava concretamente per assicurare alle aziende di potere continuare ad operare”.

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