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Assoluzione De Luca, fine del calvario. Comincia nuova fase, il 22 settembre comizio a piazza Unione Europea

Messina – Con l’assoluzione incassata anche in secondo grado da Cateno De Luca sia apre una seconda fase politica per il primo cittadino di Messina che non è riuscito a trattenere le lacrime ieri al termine della lettura della sentenza del processo d’appello sul presunto Sacco di Fiumedinisi.

“Chiusi 9 anni di calvario, la vera giustizia esiste. Amareggia solo che non ho potuto avere integrale soddisfazione pur avendo rinunciato alla prescrizione” ha detto a caldo De Luca che ha ammesso di averci sempre sperato. “Ho sempre cercato di dimostrare la mia estraneità ai fatti, non fuggendo dai processi ma difendendomi negli stessi, presentandomi ad ogni udienza e confidando sempre nella magistratura che ha fatto il proprio lavoro al meglio”.

Fuori dall’aula del tribunale ha poi chiesto scusa anche alla magistratura, “per qualche mia esternazione sopra le righe, frutto di momenti di sconforto”. “Queste scuse – ha però sottolineato – sono formulate nella consapevolezza che la giustizia vera esiste. Stare nel tritacarne mediatico e giudiziario per quasi un decennio non è piacevole e non lo auguro neanche al mio peggior nemico”. “Mi auguro – conclude De Luca –  che in futuro, quelli che sono i profili giudiziari personali, non vengano più tirati in ballo in male fede per lo scontro politico. Per anni bollato come impresentabile della politica. Poi quando le vicende si chiudono, come in questo caso, rimane il dispiacere degli attacchi ingrati ed in mala fede. Che questo sia un momento di riappacificazione generale, per andare avanti”.

E sarà anche un nuovo inizio. Ha infatti annunciato che il 22 settembre in un comizio parlerà alla città annunciando tante novità cominciando dalla sua giunta. Ieri è stato anche il momento per i legali che hanno assistito Cateno De Luca, gli gli avvocati Tommaso Micalizzi e il professore Carlo Taormina. “Con questa ennesima assoluzione, si chiude un autentico calvario giudiziario che si è abbattuto sulla vita integerrima e di fede di Cateno De Luca, dovuto all’opera massacrante di una politica sporca e maleodorante, retaggio di un passato capace di strumentalizzare anche la nobile pratica della Giustizia”.

“Oggi è l’11 settembre di quella politica autenticamente criminale – conclude la nota dei Legali – e va dato atto alla Magistratura messinese,  spesso non tenera nei confronti di un galantuomo che l’opinione pubblica e il popolo hanno saputo ben riconoscere, di aver sempre dimostrato di contenere gli anticorpi attraverso i quali cacciare indietro ogni veleno strumentalizzatore di politicanti e faccendieri.  L’autorità giudiziaria messinese non va ringraziata perché suo dovere è quello di fare giustizia, ma, anche avuto riguardo a polemiche del passato, va ad essa dato atto non solo di indiscutibile saggezza ma anche di aver restituito Cateno De Luca ad una missione politica e morale che lo ha segnalato, e ancor più accadrà in futuro, come l’uomo nuovo della politica del fare, contro mafia, poteri forti, corruzione”.

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