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Le Eolie in barca a vela, la traversata dello stretto a nuoto con plastica legata al corpo: le ultime imprese di Carmelo Isgró

Milazzo – È un fiume in piena Carmelo Isgró, il biologo marino che si è occupato dello scheletro del Capodoglio Siso, spiaggiatosi privo di vita a Capo Milazzo e da lui studiato e conservato. Non bastava aver scosso l’opinione nazionale con la sua campagna il rispetto del mare, non bastava aver creato il Museo del Mare a Milazzo, adesso ha pure portato a compimento una campagna di sensibilizzazione dell’ambiente alle Isole Eolie e ha attraversato a nuoto lo Stretto.

Sì è conclusa da pochi giorni infatti la sua traversata delle Eolie a bordo di una “bagnarola”, come lui la definisce. Ha percorso tutte le perle del mediterraneo, in un viaggio a impatto zero, portando ovunque il suo messaggio ambientalista. Alla fine, dopo 3 settimane, è tornato a Milazzo con un viaggio particolare: “A Punta Mazza si è fermato il vento – ha dichiarato Carmelo – ma non mi sono perso d’animo: ho legato una cima alla prua della barca e ai miei fianchi, ho nuotato fino a Punta Rugno (“Salamone a Mare”) trascinandomela circa tre chilometri! Li è arrivato il temporale ed ho sfruttato il vento fortissimo per arrivare fino alla Lega Navale, punto da cui sono partito all’inizio del viaggio. InIn tutte queste operazioni sono stato seguito a pochi metri dall’Ammiraglio Santo Giacomo Legrottaglie (alto ufficiale della Marina Militare), senza il cui sostegno morale non ce l’avrei fatta!”. 

E non bastava neppure questo. Lunedì infatti è riuscito ad effettuare la traversata dello Stretto di Messina a nuoto con tanta plastica usa e getta legata al corpo. “Ho voluto trascinarla con me – ha dichiarato – come metafora del fardello che l’uomo si sta portando dietro inquinando i mari”.
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