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Nur e Transumanze insieme per combattere l’oblio del centro storico

Patti – Un murales nel cuore del quartiere Polline, in pieno centro storico, per lasciare un segno indelebile e ricordare ai pattesi le loro radici più profonde.

Una mano stringe un calamaro appena pescato: è questo il soggetto dell’imponente murales che da oggi campeggia sulla facciata di un vecchio fabbricato situato nel cuore del quartiere Polline, insediamento tra i più antichi e affascinanti del centro storico di Patti.

L’opera, realizzata dall’artista Alberto Ruce, fa parte del progetto “Transumanze”, approdato a Patti grazie all’associazione Nur con l’obiettivo di lasciare un tangibile segno di bellezza in un luogo magico ma purtroppo dimenticato. Attraverso una pittura delicata ed evocativa, creata grazie all’utilizzo della tecnica della trasparenza, si è riusciti a lasciare una traccia artistica indelebile, una sorta di velo su un passato ancora vivo e pulsante. Durante i lavori di realizzazione dell’opera, l’artista catanese Carla Costanza (in arte Giniusa), che affianca Ruce nel progetto “Transumanze”, ha realizzato un video che punta ad indagare e svelare un passato quasi dimenticato.

Il progetto pittorico e videografico di Ruce e Giniusa intende raccontare, attraverso muralismo e video, la “micro – migrazione” degli abitanti di piccoli paesi e i suoi effetti, tra cui  l’abbandono dei luoghi e delle antiche usanze popolari: mondi interi che stanno svanendo insieme al ricordo di piccoli gesti e al loro significato simbolico. La tappa pattese di “Transumanze” è stata fortemente voluta dall’associazione Nur proprio per accendere i riflettori sulla questione, ormai atavica, dell’abbandono del centro storico da parte dei pattesi. Secondo le intenzioni dell’associazione guidata da Christian Mobilia, Viviana Fugazzotto e Antonella D’Amico, l’opera realizzata vuole essere anche il segno tangibile e indelebile di un nuovo cammino che guardi con occhi nuovi a questi luoghi carichi di storia e tradizioni, rendendo omaggio alle radici più intime e ricordando ai pattesi chi sono e da dove vengono.

L’iniziativa, sostenuta dal Comune di Patti, dall’assessorato al Turismo e da parecchie attività commerciali cittadine, è culminata con l’inaugurazione dell’opera e l’allestimento di una mostra pittorica e digitale sul fenomeno delle micro – migrazioni. Durante l’evento spazio anche alla valorizzazione dell’enogastronomia locale attraverso la degustazione di vini delle cantine dell’hinterland.

L’iniziativa di Nur fa il paio con altre manifestazioni realizzate ciclicamente da diverse associazioni cittadine, tutte con un unico denominatore comune: mantenere alta l’attenzione sul centro storico di Patti, spingere le istituzioni locali a fare sempre di più sul fronte della riqualificazione materiale e invogliare la cittadinanza a riappropriarsi di luoghi straordinari dal punto di vista architettonico e storico – monumentale.

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