98zero
Corte Schippi Ristorante provincia di messina

Depuratore di Cantoni, il sindaco Materia attacca il collega di Terme Vigliatore

Barcellona – In una seduta del Consiglio Comunale di Terme Vigliatore, il sindaco Domenico Munafò è intervenuto sul depuratore di Cantoni. Quell’intervento non è andato giù al primo cittadino Roberto Materia che ha replicato con una lunga e decisa nota.

“Secondo quanto inequivocabilmente si osserva dalla registrazione liberamente accessibile all’interno di un celebre social network (YouTube), nel corso della seduta del 30.08.2019 del Consiglio Comunale di Terme Vigliatore, esattamente intorno al quarantaduesimo minuto della registrazione, la S.S. si é lanciato in una tanto veemente quanto non documentata filippica, probabilmente meritevole di ben altra causa, contro l’impianto di depurazione di questo Comune funzionante in C.da Cantoni – scrive Materia al collega Munafò –  Nel corso della Sua intemerata, condotta con fervore ed approccio requisitorio, Lei appare dapprima marginalmente lanciarsi contro la qualità delle acque rese dall’impianto, per concentrare quindi l’attenzione sulle emissione odorigene prodotte, definite “odori nauseabondi”, che Lei medesimo avrebbe
(giornalmente?) percepito transitando nella zona. Per concludere si é spinto financo a tacciare le associazioni ambientaliste di colpevole silenzio sulla questione. Sono asserzioni gratuite, destituite di fondamento e lesive della dignità della comunità di Barcellona Pozzo di Gotto”.

Il sindaco Materia, poi, passa a una cronistoria sulla realizzazione e gli interventi condotti sull’impianto di Cantoni che “realizzato oltre trent’anni addietro ed oggetto di una radicale operazione di ammodernamento e potenziamento attuata nel corso del primo decennio di questo secolo col sostenimento di significativi costi che i cittadini pagano ancora oggi, al contrario di quanto Lei ha affermato è paradigmatico della sensibilità e dell’attenzione che Barcellona Pozzo di Gotto ha sempre rivolto nei confronti delle esigenze di tutela ambientale, anche quale presupposto ineludibile per lo sviluppo comprensoriale”.

“Il depuratore di C.da Cantoni – prosegue la nota – è il primo e probabilmente il più efficiente impianto di trattamento dei reflui tra quelli realizzati in tutto il comprensorio che va da Capo Milazzo a Capo Tindari e ne sopporta circa la metà del carico antropico, compreso quello del Suo Comune, come Le è ben noto.
Nessuno nel comprensorio ha fatto tanto. A ciò si aggiunge che esso é munito anche di autorizzazione alle emissioni in atmosfera (e per questo destinatario di ulteriori ispezioni periodiche), il che lo individua come uno degli impianti più efficienti non solo del comprensorio ma di tutta la regione. Certo, come accade per ogni cosa umana e tecnologica, esso è certamente suscettibile di miglioramenti ulteriori, come anche si sarà verificato talvolta qualche problema contingente di funzionalità, magari indotto da fattori esterni – ad esempio sovraccarichi dei reflui in ingresso – ma altrettanto certamente i suoi livelli di funzionalità ordinaria sono indiscutibili e confermati nel tempo dai dati ufficiali, compresi quelli accertati dall’Autorità giudiziaria. Sono dati che emergono dai controlli direttamente eseguiti con frequenza quindicinale dagli uffici di questo Comune, ma sono anche i dati certificati dalle ispezioni sulle acque di balneazione periodicamente eseguite dalle Autorità sanitarie e rese pubbliche sul portale dedicato del Ministero della Salute”.

Rassicurazioni anche sui recenti controlli condotti sull’impianto: “Anche l’ultimo controllo eseguito dagli uffici comunali appena un paio di settimane addietro, proprio nelle acque del litorale antistante l’impianto, ha fornito riscontri ampiamente positivi, con presenza di coliformi prossimi allo zero. D’altra parte, se così non fosse, Lei probabilmente non potrebbe rivendicare l’“eccellente” qualità delle acque di balneazione del litorale di Terme Vigliatore, come ha fatto, con orgoglio, nella medesima seduta consiliare ed in altre occasioni”.

In merito alle emissioni odorigene, Materia afferma che “é indiscusso il fatto che la “materia prima” trattata dall’impianto (i reflui fognari) se da una parte si caratterizza per la carica batterica che costituisce la causa necessaria della realizzazione degli impianti di depurazione, per diverso aspetto è nota per non eccellere per l’umana gradevolezza sensoriale olfattiva. Verò è, tuttavia, che dopo l’operazione di refitting attuata negli anni passati e sopra menzionata, il ciclo di trattamento attualmente utilizzato dall’impianto di Cantoni è di tipo aerobico a fanghi attivi all’interno di vasche coperte; esso é anche munito di sistemi di riduzione delle emissioni in atmosfera, la qual cosa tende ad escludere diffusioni moleste all’esterno.
Ed infatti il dato esperienziale ci conferma: che transitando nella zona non sono ordinariamente percepibili apprezzabili odori molesti; che, a differenza di quanto accadeva negli anni passati, da tempo non pervengono agli uffici di questo Comune pertinenti lamentele da parte dei cittadini che, numerosi, risiedono nella zona; che non risultano neanche segnalazioni pervenute da Lei o da chi per Lei”.

Poi un attacco fermo e deciso nei confronti del sindaco di Terme Vigliatore: “Ed allora, per ridurre ancora di più il carico che dall’antropizzazione deriva al nostro mare ed a tutto l’ambiente, per sostenere la funzionalità dell’impianto di Cantoni, magari in attesa di ulteriori interventi di miglioramento, forse sarebbe meglio destinare i nostri sforzi quotidiani a più concrete azioni sul territorio, piuttosto che a meri esercizi oratori, come la ricerca, ad esempio, l’individuazione e la repressione di eventuali scarichi abusivi presenti sul territorio comunale, negli alvei dei corpi idrici”.

E, in chiusura, l’inevitabile riferimento al credito che il Comune di Barcellona Pozzo di Gotto vanta nei confronti di quello di Terme Vigliatore per il servizio di depurazione: “Un solo profilo della questione Lei ha omesso di richiamare nella Sua invettiva del 30 agosto, quello che riguarda la regolazione dei rapporti finanziari tra i due Comuni – Barcellona Pozzo di Gotto e Terme Vigliatore – derivanti dai costi di conduzione dell’impianto in argomento. E’ un profilo tuttavia non secondario atteso che, come Lei ben sa, in virtù della convenzione sottoscritta tra i due Enti il 31.05.2005 l’impianto tratta anche i reflui prodotti da Terme Vigliatore, il quale a sua volta resta obbligato a versare a questo Comune il canone dovuto ai sensi dell’art. 8 della prefatta convenzione a ristoro dei costi sostenuti ed anticipati da Barcellona Pozzo di Gotto. Orbene – sempre come Lei ben sa – dagli atti d’ufficio il Comune di Terme Vigliatore risulta moroso
a tale titolo per la somma complessiva di € 1.330.264,94, importo risultante dalla sommatoria delle fatture
emesse a suo carico dal gennaio 2013 ad oggi ed ancora impagate a dispetto dei reiterati solleciti formalmente inoltrati nel tempo – anche in epoca recente – e nonostante le rassicurazioni informalmente
anche da Lei direttamente fornite. Si tratta della sola quota capitale, comprensiva di IVA per i corrispettivi maturati sino al 31.12.2014, ovvero, per le fatturazioni successive, al netto d’imposta a seguito dell’entrata in vigore delle norme di cui all’art. 17-ter del D.P.R. n. 633/72 in materia di split payment, e salva l’applicazione di interessi di legge. Appare di solare evidenza che la riscossione di tale somma risulta esiziale per la stabilità finanziaria di questo Comune, il quale, in ragione della sua complessiva situazione finanziaria – alla quale concorre negativamente, chiaramente in quota parte, la vicenda in argomento – con deliberazione del Consiglio Comunale n. 24 del 10.08.2018 ha dovuto avviare procedura di riequilibrio finanziario pluriennale ex art. 243-bis del D.Lgs. 18.08.2000 n. 267: il piano di riequilibrio é stato approvato con deliberazione consiliare n. 29 del 05.11.2018. Tanto argomentato, dunque, con la presente si diffida la S.S., nella qualità, a voler assicurare il pagamento da parte del Comune di Terme Vigliatore del debito summenzionato entro e non oltre il termine di giorni 30 (trenta) dalla data di ricevimento della presente. Entro la medesima data il Comune di Terme Vigliatore potrà eventualmente proporre, alternativamente, che l’estizione del debito avvenga mediante apposito piano di rientro articolato in un
massimo di 24 (ventiquattro) rate mensili. Con riserva di ogni azione di legge a tutela dell’integrità patrimoniale di questo Comune”.

Continua a leggere altre notizie su
Barcellona