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Acquedotto delle frazioni, si lavora al terzo stralcio

Patti – Amministrazione comunale al lavoro per reperire le risorse necessarie al completamento del terzo stralcio dell’acquedotto delle frazioni.

Mentre stanno per essere completati i lavori di realizzazione della nuova condotta idrica destinata a rifornire di acqua corrente cinquanta famiglie residenti nelle contrade Monte e Nocilla, l’amministrazione comunale ha approvato il terzo stralcio del progetto di realizzazione dell’acquedotto delle frazioni, per il quale serviranno circa 194mila euro. L’obiettivo è di procedere al rifacimento del sistema acquedottistico di contrada Iuculano attraverso il collegamento della condotta con il pozzo scavato nel 2013 e il ripristino della linea che dovrebbe condurre l’acqua all’interno delle popolose frazioni di Madoro e Scarpiglia.

«Attraverso il completamento di questo stralcio – annuncia il sindaco Mauro Aquino – puntiamo a fornire di acqua corrente ben ottanta famiglie. Contiamo di attingere la maggior parte delle risorse necessarie, circa 145mila euro, dai residui di vecchi mutui contratti con la Cassa depositi e prestiti, sulla falsariga di quanto fatto in occasione dell’escavazione del pozzo di Iuculano, mentre le restanti somme saranno reperite tra le pieghe del bilancio comunale. Nelle prossime settimane   chiederemo alla Cassa l’autorizzazione al diverso utilizzo dei residui, poi assegneremo le risorse e procederemo con la gara d’appalto per l’affidamento dei lavori». L’obiettivo dell’amministrazione comunale è di appaltare l’opera entro le fine del 2019, per poter tagliare il nastro prima della prossima stagione estiva. «Il completamento del terzo stralcio – aggiunge il primo cittadino – rappresenta un ulteriore passo in direzione del completamento di un’opera infrastrutturale che ci siamo impegnati a realizzare già durante il primo mandato amministrativo e contiamo di completare l’acquedotto delle frazioni entro la fine di questo secondo mandato».

L’ultimo stralcio, il quarto, prevede la messa in funzione di una condotta in contrada Masseria: ultimo step di un progetto che dovrebbe finalmente dotare di acqua corrente tutte le popolose frazioni e le contrade poste a est del torrente Timeto, liberando centinaia di utenze idriche dalla schiavitù delle autobotti e determinando importanti risparmi per l’ente di Palazzo dell’Aquila, che ad oggi sborsa circa 80mila euro l’anno per il solo carburante di cui necessitano, nell’arco di un anno, i mezzi che riforniscono del prezioso liquido tutte le aree urbane periferiche. Senza contare le ingenti spese necessarie a coprire i servizi straordinari del personale impiegato e la manutenzione delle autobotti. «L’acquedotto delle frazioni – conclude Aquino – fa parte di una strategia complessiva che punta ad operare importanti risparmi per l’ente. Strategia che ha già dato buoni frutti durante questi anni e che troverà compimento entro la fine del mandato amministrativo».

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