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Un murales nell’antico quartiere Pollini per combattere l’abbandono dei luoghi più cari

Patti – Un muro degradato tra i vicoli dell’antico quartiere Pollini diverrà la tela d’arte su cui  sarà impressa un’opera destinata a rimanere testimonianza indelebile dell’amore verso la propria città.

«Il valore della mano di un artista sul muro del quartiere più suggestivo e magico di Patti». Non c’è concetto più adatto di quello espresso dai componenti dell’associazione “Nur” per sintetizzare l’operazione artistica e culturale che prenderà forma nel cuore del centro storico di Patti tra il 26 e il 31 di agosto. Un muro degradato tra i vicoli dell’antico quartiere Pollini diverrà la tela d’arte su cui  sarà impressa un’opera destinata a rimanere testimonianza indelebile dell’amore verso la propria città.

L’evento, ideato dall’associazione Nur e sostenuto dall’amministrazione comunale e dall’assessorato al Turismo, nasce da una considerazione ben precisa: «Il tempo scorre, ed è facile – osservano i componenti di Nur – che un’emozione rimanga un ricordo sbiadito. Per questo abbiamo pensato a qualcosa di indelebile, a qualcosa che rimanesse in modo permanente per ricordarci quanto sia potente il valore di un gesto. Abbiamo così deciso di intraprendere una strada fatta di vicoli, slarghi, portali in arenaria e sorprendenti squarci, fino a giungere al quartiere Pollini. Proprio qui, su queste mura, per un’intera settimana due artisti lavoreranno per lasciare il loro segno indelebile». L’opera d’arte sarà donata alla città per simboleggiare l’importanza di riqualificare luoghi-simbolo del centro storico.

«Un piccolo passo di un lungo cammino», affermano i fondatori di Nur, associazione che si prefigge, tra le altre cose, di riscoprire luoghi e tradizioni, nonché «di indagare – per dirla con le loro parole – nel nostro glorioso passato e donargli la luce della modernità». L’invito è davvero allettante: «Seguiteci lungo il magico percorso del quartiere Pollini, vi condurremo – annunciano i componenti dell’associazione – sino al cuore del centro storico, lì dove il silenzio è interrotto dal suono della natura e dalla voce del passato. Arriveremo al nostro muro. Un muro che farà da tela ad un’opera che Nur, insieme all’aiuto dei concittadini e dei commercianti pattesi, regalerà a tutti voi per ricominciare insieme da qui».

Sarà, dunque, un vecchio muro del quartiere Pollini il punto esatto di partenza in cui lasciare la prima impronta di un nuovo percorso di sensibilizzazione e di ricerca della bellezza intrapreso dall’associazione. I due artisti che realizzeranno l’opera sono Alberto Ruce e Carla Costanza, fondatori di “Transumanza Project”, che si pone l’obiettivo di raccontare i fenomeni della micro-migrazione indagandone i suoi effetti, a partire dall’abbandono dei luoghi più cari e dalla perdita delle tradizioni. Il progetto pittorico e videografico dei due artisti, che hanno già percorso l’entroterra siculo lasciando segni indelebili nei centri storici che hanno visitato, sarà un omaggio alle radici più intime, per ricordare ai pattesi chi sono e da dove vengono. «Grazie ad Alberto e Carla – spiegano i componenti di Nur – vogliamo ricominciare da qui, dalla riscoperta dei centri storici, una volta cuori pulsanti di intere comunità».

Mentre Alberto Ruce dedicherà l’intera settimana alla realizzazione del murales, la video maker Carla Costanza documenterà la cittadina pattese, indagando, attraverso luoghi e persone, un passato quasi dimenticato. L’inaugurazione dell’opera è prevista alle 19.30 di sabato 31 agosto in piazzetta San Biagio, all’interno del quartiere Pollini.

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