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Il territorio di Patti e Tindari punta a divenire Patrimonio Unesco

Patti – Patti e Tindari Patrimonio Unesco? È la sfida lanciata dall’assessore al turismo Cesare Messina.

«Abbiamo già avuto un primo contatto con la Fondazione Patrimonio Unesco Sicilia, alla quale faremo pervenire, nelle prossime settimane, una prima sintetica relazione che individui le motivazioni per le quali Tindari e il suo territorio dovrebbero aspirare a divenire Patrimonio Unesco». Lo afferma l’assessore al Turismo del Comune di Patti, Cesare Messina, che a circa due mesi dalla chiamata in giunta da parte del primo cittadino pattese ha già messo nel mirino un obiettivo a dir poco ambizioso: «Sono consapevole – ammette – che si tratta di una sfida lunga e ardua, ma siamo convinti che il sito archeologico di Tindari e il più ampio territorio che lo circonda posseggano tutte le caratteristiche culturali, paesaggistiche, storiche, antropologiche e persino geo-morfologiche per aspirare al “vessillo” Unesco».

Secondo Cesare Messina «la scommessa è ora», per cui sarà assolutamente vietato indugiare. «Partendo dalle eccellenze umane, istituzionali e culturali della nostra terra, dobbiamo lavorare – afferma l’assessore – per mettere insieme una squadra di archeologi, storici, antropologi, ambientalisti, cultori delle tradizioni e della fede, avvalendoci di tutti coloro che possono offrire il loro contributo per vincere questa scommessa, a partire dal Consiglio comunale, dai cittadini e dagli operatori economici e culturali del territorio». Insomma, secondo Messina ricorrerebbero tutti i presupposti per elevare il territorio di Tindari a sito Unesco, ma il raggiungimento della meta richiederà «tempo e comportamenti consequenziali, non passerelle ma unicità d’intenti e coinvolgimento a vari livelli, profondendo ogni sforzo programmatico per approdare ad un’attenta e oculata gestione delle risorse e del territorio. So già – aggiunge il neo assessore – che in questo sforzo non sarò lasciato solo e ringrazio quanti vorranno e potranno contribuire, sotto qualsiasi forma, a promuovere la candidatura  di Tindari e del territorio di Patti a Patrimonio Unesco».

Preziosissimo il contributo di conoscenza fornito al neoassessore dall’ex consigliere comunale Mimmo Pontillo sul fronte delle nozioni geo-morfologiche relative ai Laghetti di Marinello, mentre un ringraziamento particolare è stato rivolto al vescovo Giombanco, attento e profondo conoscitore del contesto territoriale e sociale: «Spero – sono le parole di Messina – di fare tesoro dei suoi preziosi suggerimenti per poter sviluppare ogni attività nella reciproca condivisione, a partire dalla valorizzazione del patrimonio monumentale e artistico della Chiesa pattese». Fondamentale, inoltre, il supporto del neoassessore regionale Manlio Messina e del deputato Antonio Catalfamo: «A loro, insieme al collega consigliere Enza Stroscio, ho chiesto con forza una maggiore attenzione per il nostro territorio, incassando sostegno istituzionale per avanzare la candidatura  di Tindari  a sito Patrimonio dell’Unesco».

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