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Santi Scarcella presenta “Da Manhattan a Cefalù” con ospite Joe Lovano

Zafferana Etnea – “Da Manhattan a Cefalù “, Santi Scarcella presenta il suo nuovo progetto discografico di jazz made in Sicily con ospite d’eccezione Joe Lovano .

Il nuovo lavoro discografico “Da Manhattan a Cefalù”  è stato presentato da Santi Scarcella durante il  live tenutosi il 21 Agosto nell’anfiteatro Anfiteatro Falcone e Borsellino di Zafferana Etnea nell’ambito del cartellone “Etna in scena”.

Un progetto intriso di sicilianità , un viaggio in musica  “Da Manhattan a Cefalù” , che racconta storie di emigrazione, di integrazione in cui la Sicilia di Scarcella incontra il mondo  , di glocalizzazione e della disabilità del cuore che , spiega l’artista – “è l’incapacità di riconoscere l’altro per ciò che è veramente”.

L’artista, originario di Santa Teresa Riva , vive e lavora a Roma da un ventennio; pianista , compositore e cantante è al suo terzo progetto discografico in questo suo ultimo lavoro si è dedicato allo studio dei canti di lavoro siciliani in confronto con il blues americano per poi giungere alle origini del jazz siciliano con Nick La Rocca.

Ospite a sorpresa del live Joe Lovano il sassofonista americano originario di Alcara Li Fusi, ispiritatore del brano ” Da Manhattan a Cefalù” dell’omonimo album,  ha improvvisato con Scarcella due brani standard del jazz incantando il pubblico;  è stato accolto da una standing ovation, resa spontanea dalla consapevolezza di trovarsi davanti ad uno dei massimi esponenti del jazz mondiale.

Tra i brani eseguiti durante il live”Parru cu tia” una canzone d’amore in siciliano, “U suli ava spuntari” dedicata ad un suo alunno con la sindrome di Asperger e una delle due cover presenti nell’album “Vitti na crozza” in una versione nuova in cui l’artista ha abolito il “trallallerollalla” .

Un concerto dai ritmi intensi, travolgente e sinergico, in cui l’autore mescola ritmi, stili diversi in una commistione di lingue che spaziano dall’inglese al siciliano con l’ausilio di strumenti etnici perchè dice –mi piace l’integrazione, pensare che la musica è una e deve essere bella , tendente alla bellezza, non deve esserci una distinzione di generi e spero stasera di averlo dimostrato insieme a questi fantastici amici musicisti“.

Sul palco si sono esibiti:  Puccio Panettieri alla batteria, Nicola Costa alle chitarre, Francesco Luzzio al basso, Gian Piero Lo Piccolo al sassofono , le coriste Donatella Tinervia e Monica Proietti  con la partecipazione di Gemino Calà al friscalettu, zampogna e marranzano.

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