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A 12 anni dalla strage del “Rifugio del Falco” si è svolta la Giornata della Consapevolezza Ambientale

Patti – Al Palazzo degli Specchi la Giornata della Consapevolezza Ambientale nel ricordo di Lucia Natoli, rimasta uccisa nel terribile rogo del “Rifugio del Falco”.

Era il 22 Agosto del 2007 quando le fiamme avvolsero l’agriturismo il “Rifugio del Falco”, sulle colline del pattese, tra la contrada Moreri e la frazione di Tindari. Un rogo di immane violenza che tolse la vita a sei persone: il sindacalista Matteo Cucinotta (che quel giorno festeggiava i suoi 52 anni), la moglie Lucia Natoli di 56 anni (direttrice dell’Ufficio Servizi Sociali al Tribunale dei Minori di Messina), la mamma della Natoli, Caterina Maffeini, il fratello di Matteo, Costantino, e gli impiegati dell’agriturismo Giuseppe Bonpensiero e Tina Scaffidi. A distanza di dodici anni esatti, il ricordo di quella strage è ancora vivo nelle comunità di Patti e Messina.

Proprio oggi al Salone degli Specchi della città metropolitana si è svolta la Giornata della Consapevolezza Ambientale, promossa in occasione del dodicesimo anniversario di quella strage. Al centro dell’evento, nell’ambito del quale si è posto l’accento sui rischi legati ai disastri ambientali, è spiccata proprio la figura di Lucia Natoli, una delle vittime del rogo, definita «donna sensibile e attenta ai temi dell’infanzia e dei minori».

Scopo della giornata, così come sottolineato da Saro Visicaro, tra i fondatori dell’Osservatorio dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza intitolato a Lucia Natoli «rinnovare la memoria e sollecitare le pubbliche amministrazioni a intervenire su prevenzione e salvaguardia del territorio». Ad intervenire anche il Presidente del C. E. A. Francesco Cancellieri e il prof. Vincenzo Piccione, secondo cui sarebbe  ora di «acquisire consapevolezza della grande crisi ambientale e climatica che stiamo vivendo».

Di seguito l’intervento completo di Angelo Costantino, garante dell’infanzia per il Comune di Messina, che ha voluto offrire ai presenti un ricordo di Lucia Natoli nel 12esimo anniversario della sua morte:

“Oggi si ricorda la dottoressa Lucia Natoli nel dodicesimo anno dalla sua scomparsa. Quel giorno, al “ Rifugio del Falco”, oltre a Lucia Natoli, al suo amato compagno Matteo Cucinotta (scomparso dopo qualche settimana a causa delle ustioni) al cognato, alla sua mamma e a due dipendenti della struttura è morta un pezzo di Messina preziosa. Lucia era un intellettuale, profondamente umana, prestata alla Giustizia. Con la sua scomparsa ha lasciato tanti allievi e collaboratori, di cui mi onoro di averne fatto parte, ed un’eredità di insegnamenti e scritti a tutt’oggi attualissimi. Lucia coniugava alla sua attività istituzionale, una florida attività scientifica insegnando che senza quest’ultima non è possibile fare politica sociale moderna.

Con il tempo il suo ricordo si sta appannando in una città distratta da tanti problemi e da nuove emergenze. Lucia Natoli, era una donna profondamente onesta e leale, innamorata dei giovani professionisti a cui dava sempre un’occasione. Non si lasciava scappare i talenti, li tratteneva motivandoli con nuove sfide e riconoscendo in ogni sede il loro lavoro.

Oggi tanti giovani lasciano Messina e in tanti ci scandalizziamo per questo esodo di menti e talenti che potrebbero risollevare la nostra città. Il rimedio a quest’esodo e’ semplice ed immediato e si chiama meritocrazia, il resto sono solo chiacchiere.

Facciamo tornare i migliori, tratteniamo i giovani più brillanti offrendogli posti in enti pubblici e privati in base ai curriculum e alle esperienze e non alle appartenze e non avremo più cartoline e lettere piene di sofferenza e nostalgia.

Lucia Natoli, insieme ad Antonella Cocchiara anche lei prematuramente scomparsa, e a Luisa Barbaro grandissima professionista ed instancabile nel tenere vivo il loro ricordo, è stata una dei promotori dei primi consultori familiari a Messina. Lucia ha lavorato alla nascita dei primi centri anti violenza ed è stata promotrice di uno dei primi protocolli sull’ abuso e maltrattamento sui minori. Tantissime sono le iniziative che portano la sua firma. Ha insegnato all’Universita di Messina ed ha firmato numerosi articoli in prestigiose riviste specializzate. È stata una dei promotori del “Servizio Sociale multiprofessionale” dando spazio nel suo servizio, tra i primi in Italia, a psicologi, psicoterapeuti ed educatori.

Ormai i tempi sono maturi per il riconoscimento pubblico di ciò che Lucia ha fatto per la città e per i tanti ragazzi che ha strappato dalle mani della delinquenza.

Nelle prossime settimane inoltrerò richiesta ufficiale affinché si possa intitolare una via della città a Lucia Natoli insieme ad altre due donne che come lei hanno reso grande Messina nei loro rispettivi contesti di lavoro.

In questa giornata di ricordo di Lucia Natoli auguro ai giovani e ai bambini di Messina che possano avere la fortuna d’incontrare, nel loro percorso di crescita, persone come Lucia, per tenere sempre alta la speranza che il loro valore ed il loro talento verrà riconosciuto”.

 

 

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