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Tragedia Croazia. Oggi alle 17 i funerali di Eugenio Vinci.

Sant’Agata Militello – Saranno celebrate oggi alle 17 nel Duomo di Sant’Agata Militello, le esequie del manager Eugenio Vinci, morto martedì scorso, in Croazia, per intossicazione da monossido di carbonio inalato a bordo del caicco, su cui stava trascorrendo le vacanze con la famiglia e gli amici.

Colto da malore si è recato nel bagno della sua cabina e perdendo i sensi si è accasciato a terra, sbattendo la testa contro la vasca da bagno. Così è stato rinvenuto cadavere dai compagni di viaggio , tra cui il sindaco, ex senatore Bruno Mancuso.

La salma è arrivata ieri sera all’aeroporto di Catania, poi il feretro è stato traslato nella chiesa Madre della sua città d’origine. L’apertura della camera è avvenuta stamattina alle 9.

L’esame autoptico ha acclarato che la morte dell’amministratore delegato del gruppo Tuo, che gestisce i supermercati Tuodì, 57 anni, è stata cagionata dal gas killer, presumibilmente rilasciato dall’impianto di climatizzazione, che ha avvelenato 5 turisti siciliani, tra cui la moglie e i due bimbi di Vinci, nelle cabine del caicco “Atlantia Boat”, sul quale si trovavano da tre giorni per una crociera in Croazia.

Dopo i riscontri positivi di venerdì scorso, quando i medici avevano iniziato a renderli più autonomi nella respirazione, estubandoli, la sorellina più grande, di 11 anni, è uscita dal reparto di terapia intensiva, dove invece rimane ancora sotto stretta osservazione il fratellino di 4 anni, stabile dopo i miglioramenti dei giorni scorsi. Sulla prognosi di entrambi, comunque, vista l’estrema delicatezza della situazione, i medici del KBC di Spalato continuano a mantenersi particolarmente cauti.

Nei prossimi giorni, i due fratelli, dovrebbero essere trasferiti, appena le loro condizioni lo permetteranno, all’ospedale pediatrico “ Bambin Gesù” di Roma. Insieme ai due piccoli ci sono la mamma, Manuela Fiasconaro, ed alcuni familiari immediatamente giunti dalla Sicilia, il giorno stesso della tragedia. Dopo un paio di giorni di ospedale anche le condizioni di salute della donna sono migliorate, consentendone le dimissioni dopo i postumi dell’intossicazione, al pari degli altri adulti componenti della comitiva che si trovava in vacanza. Bruno Mancuso e la moglie, insieme ad altri due amici, sabato scorso hanno fatto rientro a casa.

Le indagini sulla disgrazia consumatasi nella notte tra lunedì e martedì scorsi sono ancora in corso. Eseguiti tutti i rilievi del caso da parte della polizia locale, l’imbarcazione è stata dissequestrata e restituita all’armatore, prima arrestato insieme al capitano della nave e, dopo l’interrogatorio, sono stati rilasciati senza alcuna misura cautelare.

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