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Il depuratore consortile ECO3 funziona ma il mare rimane sporco, perché? Lo spiega Enzo Bontempo (Legambiente)

Piraino – Legambiente Nebrodi definisce il Depuratore consortile Eco3, che tratta le acque reflue urbane provenienti dai Comuni di Brolo, Piraino e Sant’Angelo di Brolo, uno dei pochi impianti efficienti e funzionanti della provincia di Messina e ciò viene avvalorato dal risultato ottimale delle analisi chimico-fisiche e microbiologiche del refluo in uscita dall’impianto; ciò nonostante i fruitori delle spiagge di Gliaca di Piraino, ma più in generale di tutta la costa tirrenica, lamentano un mare perennemente sporco con la presenza di chiazze maleodoranti ed oleose, e giustamente rischiando la propria salute, si lamentano di tutto ciò.

Così se da un lato ci viene garantito che la depurazione dell’impianto consortile sia ottimale, dall’altro non si capisce da dove arrivino questi  liquami in mare, visto che quest’ultimi dovrebbero essere trattati dal depuratore consortile ECO3.

Lo abbiamo chiesto a Enzo Bontempo presidente di Legambiente Nebrodi il cui Circolo è stato dedicato a Tiziano Granata, dirigente dell’associazione ambientalista, scomparso prematuramente lo scorso anno. Legambiente quest’anno, con il coinvolgimento dei Sindaci di alcuni comuni costieri dei Nebrodi (quelli compresi tra Sant’Agata di Militello e Gioiosa Marea), ha dato vita all’Osservatorio sullo stato degli impianti di depurazione e sulla qualità delle acque di balneazione un’attività di sensibilizzazione degli amministratori locali finalizzata a garantire l’efficienza della depurazione e la trasparenza delle informazioni ai cittadini, pubblicando giornalmente su una pagina di Facebook le foto e le analisi di laboratorio dei reflui in uscita dai vari impianti di depurazione.

L’ambientalista, con la solita schiettezza che lo contraddistingue esordisce:” Il mare “sporco” che a volte si presenta agli occhi dei bagnanti a Gliaca di Piraino è dovuto a due ordini di fattori: il primo riguarda il cattivo funzionamento delle pompe di sollevamento che convogliano i liquami fognari al depuratore. Quando queste pompe vanno in tilt, scaricano i reflui direttamente a mare i liquami; il secondo fattore è riconducibile alle precarie condizioni in cui versano i depuratori e le condotte dei liquami fognari dei comuni limitrofi. Quello che è certo e che tutti i liquami che giungono nell’impianto ECO3 vengono depurati perfettamente, uno dei pochi impianti efficienti in tutta la provincia di Messina, tanto che Legambiente Nebrodi l’ha preso a modello. 

Quindi il problema di Gliaca di Piraino sono le pompe di sollevamento?

Si, le pompe di sollevamento – afferma Bontempo – che convogliano i liquami nelle condotte verso il depuratore, dovrebbero essere due, quando una non funziona (generalmente per il troppo sovraccarico) dovrebbe immediatamente entrare in funzione l’altra. Quando queste si bloccano, il più delle volte perché non viene fatta la giusta  manutenzione, i liquami fuoriescono da condotte d’emergenza che scaricano sulla spiaggia o direttamente a mare.

Quali sono invece – secondo il vostro “Osservatorio” – le criticità degli impianti dei comuni limitrofi a Gliaca di Piraino?

Problemi persistono nel Comune di Brolo (che fa parte del Consorzio ECO3) e nel Comune di Gioiosa Marea. Per quanto riguarda Brolo i reflui, prima di essere convogliate nell’impianto di Gliaca, vengono raccolte in delle vasche e poi con le pompe condotte al depuratore. Però quando si verificano condizioni di sovrappieno della stazione di sollevamento o le pompe vanno in tilt, i reflui finiscono, senza nessun trattamento depurativo, direttamente nella vecchia condotta sottomarina del comune di Brolo e quindi a mare. A Gioiosa Marea il problema riguarda il vecchio ed inadeguato impianto di Zappardino, sequestrato negli anni passati dalla magistratura, che fa solo il trattamento primario, grigliatura e vagliatura dei reflui con una depurazione scarsa o nulla, riversando i liquami al largo con la condotta sottomarina. Quindi, quando la corrente marina e nord/nord-est, cioè da levante verso ponente, quei liquami arrivano a Gliaca.

Si parla anche di scarichi abusivi, vi sono giunte segnalazioni? 

Si abbiamo ricevuto diverse segnalazioni, ma nessuna precisa indicazione. Comunque è un’ipotesi molto plausibile che andrebbe accertata e sanzionata da parte dei Comuni. In quella zona ci sono diversi residence e villaggi turistici ed i controlli andrebbero estesi anche a queste strutture. Accertamenti che come Legambiente chiederemo alla prossima riunione dell’Osservatorio.

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