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Tragedia Croazia. Preoccupano le condizioni dei due bambini in terapia intensiva

Sant’Agata Militello – Un viaggio all’insegna del divertimento e conclusosi con una disgrazia sconvolgente, inaspettata, che ha lasciato attonita un’intera comunità. A perdere la vita Eugenio Vinci , che insieme alla moglie Manuela Fiasconaro, due bambini, ed altri quattro amici, tra i quali il primo cittadino santagatese e la moglie, avevano raggiunto la Croazia e poi noleggiato un caicco di circa 20 metri su cui soggiornavano già da alcuni giorni (nella foto).

Secondo una prima ricostruzione, al vaglio delle autorità locali, la vittima, colta da malore, si sarebbe recata nel bagno della sua cabina e, lì, avrebbe perso i sensi e sbattuto con violenza la testa contro la vasca da bagno, cadendo esanime a terra. Lì è stato trovato ieri mattina cadavere da un amico, che fortunatamente non ha riportato alcun malessere, anzi è stato determinante nell’attivare la macchina dei soccorsi.
Si è insospettito e vedendo non arrivare la comitiva, è andato in ogni cabina, trovandoli, tramortiti, in stato comatoso. Nel bagno riverso a terra, ha rinvenuto il corpo senza vita di Eugenio Vinci. Intorno alle 10, ha lanciato una richiesta urgente di aiuto al porto di  Hvar, sull’omonima isola dalmata, affermando “che a bordo era morto un uomo di 57 anni ed altre persone erano in gravi condizioni”. Tra loro anche due bambini, che sono stati subito trasferiti in elicottero al centro ospedaliero di Spalato, distante circa 50 km dall’isola e, dove si troverebbero tutt’ora ricoverati nel reparto di Terapia Intensiva. Anche le altre tre persone, tra cui il sindaco Mancuso erano in condizioni di salute gravi e sono state trasferite in ospedale, per essere sottoposti a tutte le cure del caso, non sarebbero in pericolo di vita.
Secondo le testimonianze raccolte, la  comitiva, lunedì sera, avrebbe consumato una cena a base di cozze e altri molluschi in un noto ristorante di Hvar, ma oltre all’ipotesi dell’intossicazione alimentare, non si esclude che i santagatesi possano  avere inalato fumi tossici provenienti dallo scarico della barca, oppure addirittura che i malesseri possano essere stati cagionati da batteri annidati nei climatizzatori  delle cabine.
A destare preoccupazione, lo stato di salute dei due minori che si trovano attualmente ricoverati in Terapia Intensiva, le prossime ore saranno determinanti per sciogliere la prognosi che resta riservata. I familiari sono già partiti per raggiungere la vittima e portare conforto alla vedova. Dell’accaduto è stata già informata la Farnesina, la magistratura locale ha aperto un’indagine, la salma è rimasta sull’imbarcazione, in attesa che il magistrato desse l’autorizzazione per il suo spostamento e per l’effettuazione dell’autopsia, che potrà chiarire le reali cause del decesso dello sfortunato. Restano sempre gravi le condizioni dei due fratelli di 11 e 4 anni.
(Foto imbarcazione: Luka Safundži – “Veernji list”)
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