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L’assessore regionale Bandiera ad Ucria. “Trappole e traslocazione ghiri in 23 comuni dei Nebrodi”

Ucria – Noccioleti distrutti dai ghiri ad Ucria,l’assessore regionale Edy Bandiera: “Firmata la determina per l’acquisto delle trappole per la cattura e traslocazione dei roditori, che saranno distribuite nei 23 comuni corilicoli dei Nebrodi ”.

Resta alto il livello d’attenzione, ieri l’assessore Bandiera si è recato nel centro montano ed ha incontrato gli amministratori e gli agricoltori, che dallo scorso 5 agosto hanno iniziato a presidiare l’aula consiliare per accendere i riflettori sulla criticità legata al proliferare dei ghiri, che hanno ridotto in ginocchio l’economia degli ucriesi, vedendo  sfumare il 100% della produzione delle nocciole.
“Esprimo assoluta e piena vicinanza ai produttori corilicoli nebroidei  – afferma l’assessore Bandiera, facendo seguito alle preoccupazioni lamentate dagli agricoltori – fin dall’insediamento del nostro governo abbiamo dato immediato e concreto impulso per porre in essere ogni attività utile a contenere i danni derivanti dalla proliferazione dei ghiri, specie protetta e quindi da tutelare, in Sicilia al fine di scongiurare il depauperamento delle colture e lo spopolamento dei territori”. Il sindaco Enzo Crisà ed il vice Rino Marzullo hanno sottolineato più volte la concreta azione del governo regionale perpetrata attraverso l’assessore all’agricoltura Edy Bandiera e l’assessore alle Autonomie Locali, Bernardette Grasso, sempre in prima linea per la tutela degli agricoltori e portavoce delle problematiche del territorio dei Nebrodi al governatore Musumeci.
“Così come prevede la normativa vigente in materia, abbiamo avviato, aggiunge  Bandiera – un’attività di monitoraggio, operata dall’Università di Palermo, che ha accertato, su base scientifica, il sovrappopolamento dei ghiri nella zona dei Nebrodi. Sulla scorta dell’attività di monitoraggio, è stato stilato dal Dipartimento regionale dello Sviluppo Rurale, uno specifico protocollo operativo per la prevenzione dei danni da ghiro, nelle singole aziende, con l’applicazione non solo di metodi ecologici ma prevedendo anche la possibilità di dare corso alla cattura e alla traslocazione dei ghiri in aree boscate distanti dai noccioleti”.
“ La novità saliente- precisa – l’assessore all’Agricoltura- consiste nell’aver dato attuazione al piano di contenimento dei danni cagionati dai ghiri, ottenendo il parere favorevole dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (Ispra), per la cattura e lo spostamento dei roditori, in zone lontano dai noccioleti, dove non possano arrecare danno. Pronta inoltre la determina per l’acquisto delle trappole che saranno distribuite nei 23 comuni corilicoli, dell’area dei Nebrodi”. “ Continueremo ad interloquire con l’ispra- precisa Bandiera- invitandoli a venire di presenza sul territorio. Da alcuni mesi ho chiesto la modifica del Piano di Sviluppo Rurale 2014-2020 per consentire ai produttori di nocciole di accedere ad alcuni aiuti per la realizzazione di operazioni colturali atte a limitare l’azione dannosa del ghiro alle colture agricole (corileti). Nel frattempo il Dipartimento dello Sviluppo Rurale ha anche disposto che si concorresse al ripristino dell’equilibrio biologico tra predatori e prede (ghiri) con la liberazione dei rapaci notturni, ospitati, nelle aree dei monti Nebrodi”. Il comune di Ucria richiederà inoltre il riconoscimento dello stato di calamità naturale.
“La protesta continua, i ghiri – affermano Crisà e Marzullo sono entrati nelle case del centro abitato, divorando, cibo, ortaggi e persino le travi in legno, già pronto un documento con oltre 200 firme dei residenti per chiedere al ministero della Salute, all’assessore alla Salute, al diretto generale dell’Asp , se sussista un serio pericolo igienico- sanitario”. “ Attendiamo fiduciosi anche la visita del presdente Musumeci- ribadiscono gli amministratori, se non dovessero andare a buon fine le nostre richieste, siamo pronti ad incatenarci, intraprendere lo sciopero della fame e rimettere le nostre deleghe in Prefettura”.
Lo scorso 4 marzo  nella sede sociale dell’Associazione Culturale Nebrodi di Ucria, ha avuto luogo la prima riunione tecnica protesa a definire meglio la strategia di contrasto alla proliferazione abnorme del ghiro nel comprensorio del nocciolo dei Nebrodi. La riunione ha fatto seguito all’atto di indirizzo adottato recentemente dal Dipartimento Regionale dello Sviluppo Rurale e Territoriale, che ha condiviso la proposta avanzata dal medesimo sodalizio di concentrare, per quanto possibile, la liberazione di piccoli rapaci notturni ( l’allocco), naturali predatori anche dei piccoli mammiferi quali il ghiro, eventualmente recuperati nei centri di recupero della fauna selvatica. L’incontro si è svolto alla presenza dell’assessore regionale delle Autonomie locali e della Funzione Pubblica, Bernardette Grasso, che ha indirizzato i lavori nel senso della concretezza e dell’ operatività rispetto ad una problematica particolarmente sentita a livello territoriale, sempre attenta alle problematiche della popolazione nebroidea e portavoce dello istanze al governatore Musumeci. Dopo un ricco confronto tecnico sugli aspetti essenziali della problematica che, come ormai universalmente condiviso, non è risolvibile attraverso l’adozione di una singola azione ma attraverso l’adozione di una strategia complessiva che sia in grado di superare le criticità di settore, si prese atto:
  • degli avanzamenti dell’indagine sulla consistenza e distribuzione della specie nel territorio dei Nebrodi condotta dal Dipartimento STEBICEF dell’Università di Palermo, ormai alla conclusione, che darà indicazioni più precise sui contesti territoriali sui quali concentrare l’attenzione e che è propedeutica alla richiesta di parere all’ISPRA sugli interventi di controllo della specie;
  • della possibilità di considerare, insieme agli allocchi, anche l’utilizzo di altri predatori specifici recuperati presso i Centri di Recupero predetti;
  • dell’avvio, da parte del Dipartimento Regionale dello Sviluppo Rurale e Territoriale di una interlocuzione con il Dipartimento Regionale dell’Agricoltura affinché, a valere sui fondi destinati alla Misura 4.1 del PSR 2014/2020, possa essere possibile finanziare anche l’acquisto e messa in opera di attrezzature (trappole, cassette nido per allocchi, etc.), nonché per la copertura delle spese necessarie per l’esecuzione di operazioni colturali volte a contenere le popolazioni di ghiro.
Nella foto di seguito l’assessore Bernardette Grasso che per impegni istituzionali non ha potuto partecipare all’incontro di Ieri ad Ucria.
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