Sicilia – Oltre la metà dei neo Presidi siciliani è pronta a partire, per dirigere una scuola fuori dalla propria Regione, visti i soli 94 posti disponibili nella nostra isola.

E’ stata pubblicata l’assegnazione ai ruoli regionali dei vincitori del concorso per dirigenti scolastici, come riporta Orizzonte Scuola, con i 1.194 vincitori che sono stati assegnati alle Regioni in base all’ordine di graduatoria e delle preferenze espresse, nel limite dei posti vacanti e disponibili in ciascun ufficio scolastico regionale.
Oltre la metà dei neo presidi siciliani, è dunque pronta a partire per dirigere una scuola fuori dalla propria Regione. Solo 94 posti sono infatti previsti nell’isola per i dirigenti scolastici vincitori del concorso e in 109 saranno probabilmente destinati al Nord. Lo scorso primo Agosto il Ministero dell’Istruzione ha pubblicato la graduatoria definitiva della selezione, che consentirà l’assunzione dal prossimo primo Settembre dei nuovi presidi. Si tratta del concorso bandito nel 2017, annullato dal Tar del Lazio e riabilitato dal Consiglio di Stato, che intanto ha sospeso, per poi entrare nel merito, la sentenza con la quale il Tar aveva annullato il concorso per il reclutamento dei presidi.
Con la spada di Damocle di un giudizio di merito, atteso per il prossimo 17 Ottobre, che potrebbe rendere vano il tutto, visto che i nuovi presidi verranno nominati “con riserva”, il primo Settembre. Entro il 4 Agosto i vincitori del concorso dovevano esprimere, partendo quasi certamente dalla propria Regione di residenza, l’ordine di gradimento delle 17 Regioni italiane in cui ci sono sedi libere, perché per la prima volta il concorso è in ambito nazionale.  Dei 1194  vincitori assegnati, circa 1.147 sono stati destinati alla prima Regione scelta, 262 alla seconda e 146 alla terza. In tale novero rientrano 203 insegnanti che hanno svolto gli esami scritti nell’isola e, presumibilmente, hanno espresso la propria terra d’origine, come prima scelta. Ma i posti vacanti in Sicilia sono appena 94 e, se non verranno occupati da altri candidati, che hanno riportato migliori piazzamenti in graduatoria, 109 siciliani saranno costretti a varcare lo Stretto.  In particolare sono  359 i posti in Lombardia, 240 in Piemonte, 212 in Emilia-Romagna, 264 in Veneto, 94 in Sicilia, 117 in Puglia, 158 in Toscana, 71 in Sardegna, 17 in Abruzzo, 10 in Basilicata, 71 in Calabria, 66 in Friuli Venezia Giulia, 107 nel Lazio, 68 in Liguria, 80 nelle Marche, 13 in Molise e 37 in Umbria.