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Crisi idrica Rocca di Capri Leone. Il Sindaco “Ecco come stiamo agendo. A giorni nuovo pozzo”.

Capri Leone – Il Sindaco Filippo Borrello con un post sul suo profilo Facebook, fa chiarezza e risponde alle numerose critiche “social” sulla carenda idrica di questi giorni.

Un accorato appello alla tolleranza accompagnato da una precisa e dettagliata descrizione di come l’Amministrazione Comunale sta affrontando l’emergenza.

Di seguito il testo integrale del post del Sindaco di Capri leone Filippo Borrello.

“Giusto per fare un po’ di chiarezza….
Non rispondo e non controbatto a tutti coloro che in questi giorni stanno manifestando, legittimamente, il loro disappunto per i disagi riguardanti la carenza idrica a Rocca di Capri Leone. Non lo faccio perché ho rispetto per chi lavora e subisce il fastidio di non poter utilizzare l’acqua domestica in certi orari ed in piena estate. Non lo faccio perché anche a casa mia non c’è il serbatoio e capisco cosa vuol dire rinunciare, anche se solo di notte, a certi servizi.
Però, se io mi trovassi al posto di coloro che riempiono i social di improperi e di insulti nei confronti di chi amministra un comune non appena si verifica un problema, forse mi porrei delle domande, e mi chiederei:
“Chi ci amministra ha causato questo problema, o lo sta subendo come lo stiamo subendo noi?”, ma soprattutto “Chi ci amministra sta facendo qualcosa per risolvere il problema, o sta semplicemente aspettando che passi?”.
Se un amministratore sbaglia, e causa un problema, è giusto che venga attaccato, e se non cerca di risolverlo, non sta facendo il suo lavoro.
In questo periodo l’acqua presente nei serbatoi comunali in certi giorni, non è sufficiente per soddisfare il fabbisogno di una popolazione che cresce, che ha sempre maggiori esigenze, e che, ricordiamolo, in alcuni casi fa un uso improprio dell’acqua domestica.
Il problema si è manifestato in maniera evidente all’inizio di luglio.
Abbiamo verificato che non fosse causato da perdite, abbiamo appurato che non vi fossero avarie al motore, abbiamo effettuato controlli con la polizia municipale, abbiamo capito che, in questo periodo, pur essendovi grande abbondanza d’acqua nel punto in cui si trova il nostro pozzo, la gente ne consuma più di quanta la pompa di sollevamento riesca a spingerne nei serbatoi a monte del paese, ed abbiamo deciso di agire.
Non di aspettare che la crisi passi, non di adottare soluzioni tampone, non di cercare scuse…. DI AGIRE!!!
Bisognava adottare la soluzione più rapida, economica, e pratica possibile. Si è deciso di scavare un altro pozzo dove c’era certezza di trovare acqua abbondante ed a poca profondità, dove non fossero necessari espropri e nuove lunghe condotte, dove non si dovessero realizzare nuove cabine o quadri elettrici, dove l’iter burocratico e tutta una serie di altri fattori consentissero di muoversi in tempi rapidi.
Nel giro di pochi giorni abbiamo quantificato i costi, abbiamo trovato, con tante difficoltà, la copertura economica, abbiamo contattato le ditte, abbiamo consultato, come ritengo giusto per queste materie, tutte le parti amministrative, abbiamo emesso un’ordinanza… ed abbiamo avviato la trivellazione.
In 4 giorni abbiamo raggiunto i 30 metri di profondità necessari. Adesso aspettiamo i tubi di acciaio inox (come previsto dalle vigenti normative) che arriveranno dal nord Italia entro questa settimana, e quindi procederemo alla “incamiciatura” del pozzo. A quel punto caleremo il nuovo motore da 100 cavalli, che da solo sarà capace di spingere 1.800 litri al minuto nei serbatoi a fronte dei 1.200 attuali.
Il nuovo motore ci permetterà di gestire senza affanni il periodo di emergenza, poi, da fine agosto, calando sensibilmente i consumi, lavorerà molto di meno. La “macchina” che istalleremo, nonostante la differente potenza, non comporterà maggiori consumi, perché, consentendo più portata, riempirà la vasca in un tempo inferiore di circa il 30% rispetto ad oggi. Assorbirà qualche Kw in più della pompa attuale, ma per un numero di ore quotidiane notevolmente inferiore.
In casi eccezionali sarà inoltre possibile attivare i 2 motori insieme, ma, per oltre 10 mesi l’anno li si potrà alternare, consentendo una minore usura di entrambi. E non è finita…. Qualora, come successo in passato, un motore dovesse bruciarsi o subire una avaria basterà, in pochi minuti, attivare l’altro senza che la popolazione si accorga nemmeno dell’intoppo.
Questo è ciò che stiamo facendo per risolvere definitivamente i nostri problemi.
Per il momento, per qualche giorno ancora, non possiamo far altro che gestire una emergenza che, ripeto, non abbiamo creato e stiamo subendo insieme a voi.
La soluzione dei distacchi notturni serve a ridurre al minimo i disagi, ma, chiaramente non ad eliminarli del tutto.
Quindi, siamo pronti a subire ancora per un pò le comprensibili lamentele di tutti, più o meno eleganti, e ad accettare il disappunto della popolazione.
Appena saremo in grado di comunicarvi la soluzione del problema, ovviamente, non ci aspettiamo medaglie, applausi o attestati di stima! Mi auguro soltanto che, a mente serena e fra qualche tempo, la maggior parte di voi possa dire dentro di se: “Si è verificato un problema e chi ci amministra, nei tempi più rapidi possibili, ha trovato una soluzione stabile che consenta di non ritrovarsi nuovamente in questa situazione in futuro”.
Vi assicuro che l’amministrazione che mi onoro di guidare ha la coscienza a posto e sta agendo con l’unico obiettivo di salvaguardare e garantire l’interesse della comunità. Chiaramente non pretendo che tutti coloro che leggono ce lo riconoscano, sarei un illuso se lo facessi, ma mi accontento di averne coscienza!
Con il consueto, dovuto (e sentito) rispetto”.
Il Sindaco.

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