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Ricorso elezioni Tortorici. Le precisazioni di “Uniti per cambiare Tortorici”

Tortorici – In merito alla notizia che ieri abbiamo pubblicato sull’accogliemento dal parte del TAR di Catania di uno dei ricorsi presentati per le elezioni amministrative dello scorso 28 aprile, riceviamo e pubblichiamo la precisazione del Movimento “Uniti per cambiare Tortorici”.

Di seguito il comunicato integrale del Movimento vincitore delle ultime elezioni amministrative.

Il T.A.R. per la Sicilia zez. IV si pronunciato oggi sui ricorsi presentati dall’ex sindaco Rizzo Nervo Carmelo e dal candidato a sindaco Paterniti Mastrazzo Antonio.

Il ricorso proposto da Rizzo Nervo, assistito dal Prof. Caldarera, per l’annullamento delle elezioni del Sindaco e del Consiglio Comunale  tenutesi  il 28.04.2019,  è stato rinviato al 24 ottobre 2019, previa verifica da parte della Prefettura o un Suo delegato, alla presenza delle parti costituite assistite e difese dagli Avv. Silvano Martella e Pietro Paterniti La Via, soltanto delle schede autenticate e non utilizzate contenute nella busta n. 3-CS e solo della Sez. n. 3,  rigettando, pertanto, in toto, tutte le altre eccezioni formulate nel ricorso.

Per quanto riguarda invece il  ricorso  presentato da  Paterniti Mastrazzo Antonio, assistito sempre dal Prof.  Mario Caldarera, anche lui per l’annullamento e la riforma  delle operazioni elettorali delle elezioni del Sindaco e del Consiglio Comunale di Tortorici, tenutesi il 28.04.2019,  discusso nell’udienza del 18.07.2019,  lo stesso è stato rigettato.

Il T.A.R., nella sentenza, ha anche condannato Paterniti Mastrazzo Antonio alla refusione delle spese di lite nei confronti dei controinteressati, rappresentati ed assistiti dagli Avv. Paterniti Pietro La Via e Silvano Martella, liquidandole distintamente nell’importo di €. 3.000,00 nei confronti di Paterniti Martello Carmela, Trusso Cafarello Carmelo e Galati Sardo Emanuele e 2.500,00 nei confronti di Foti Randazzese Lucia e Tilenni Scaglione Alessio oltre accessori di legge.

Ha altresì disposto la trasmissione del fascicolo, alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Messina, in adempimento agli obblighi di cui all’art. 331 c.p.p., in relazione ai profili di rilevanza penale che possano emergere dall’esame di quanto rappresentato all’interno della sentenza.

Quanto comunicato, per chiarezza sull’argomento.

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