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Revocata a 17enne misura cautelare per tentata violenza sessuale su minore orlandina

Capo d’Orlando – È stata revocata la misura cautelare al minore imputato di tentata violenza sessuale su minore. Il Tribunale per i Minorenni di Messina, ha accolto l’istanza avanzata dal diciassettenne, difeso dall’avvocato Decimo Lo Presti, accusato di tentata violenza sessuale e di tentativo estorsione ai danni di una minore orlandina, così come formulata dalla difesa, nell’applicazione della misura cautelare di otto mesi. Allo stesso tempo è stata accolta la richiesta di revoca della misura cautelare in atto applicata al minorenne, che adesso è libero, ma dovrà svolgere il programma che sarà elaborato dall’Ufficio di Servizio Sociale per Minorenni.

Il diciassettenne avrebbe ricattato una giovane orlandina di diffondere sue foto intime sul web, in cambio di rapporti sessuali. Il minore, residente nel comprensorio nebroideo, fu arrestato lo scorso marzo e, successivamente fu collocato in comunità. Secondo l’accusa avrebbe ricattato una coetanea minacciando di rendere pubbliche foto piccanti di cui era entrato in possesso. Per evitare la pubblicazione in rete degli scatti compromettenti, la ragazzina, avrebbe dovuto concedersi sessualmente. Ma la giovane trovò il coraggio di presentarsi subito ai carabinieri facendo arrestare il coetaneo.

La vicenda risale allo scorso marzo, quando i carabinieri della stazione di Capo d’Orlando arrestarono , in flagranza di reato il diciassettenne, ritenuto responsabile del reato di tentata violenza sessuale nei confronti di una minorenne. La vittima, provata ed angosciata dalla situazione che stava vivendo, trovò il coraggio di rivolgersi ai militari orlandini, raccontando che “Un suo coetaneo, sotto la minaccia di diffondere sul web delle sue fotografie intime, pretendeva di avere con lei dei rapporti sessuali ed aveva fissato un appuntamento per discutere di persona” .

All’incontro,  organizzato nel pomeriggio, in un luogo appartato, insieme alla vittima si presentarono anche i militari, che si appostarono ed osservarono il ragazzo mentre mostrava alla vittima le foto, conservate sul suo smartphone, minacciandola di diffonderle su internet ad una vastissima rete di contatti e pretendendo da lei, per non dare seguito alla minaccia, degli atti sessuali. I carabinieri a questo punto intervennero e lo trassero in arresto arrestando in flagranza e sequestrarono il suo cellulare.

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