98zero
Corte Schippi Ristorante provincia di messina

Spaccio a Falcone, Salvatore Isgrò si difende e risponde alle domande del gip di Patti respingendo le accuse.

Falcone – È durato circa tre ore l’interrogatorio di garanzia di Salvatore Isgrò, 52 anni, unico ad essere stato ristretto nel carcere di Barcellona, davanti al gip del Tribunale di Patti , Ugo Domenico Molina.

L’operazione antidroga scattata lo scorso giovedì ha portato all’emissione di 13 misure cautelari è, vede coinvolte 22 persone , tra cui alcuni minori.  Isgrò in carere, 10 agli arresti domiciliari e 2 sottoposti all’obbligo di dimora, responsabili, a vario titolo, di spaccio di sostanze stupefacenti in concorso, estorsione, furto, ricettazione, riciclaggio e danneggiamento di sistemi informatici, avvalendosi anche di minori nelle condotte di spaccio.
Gli indagati sono: Mario Gitto, 45, Salvatore Isgrò, 52 anni, Marco Schepis, 27, Filippo La Macchia, 42, Tommaso Pantè, 49, Angela Scarapaci, 51, Antonino Currò, 46, Massimo Cuttone, 24, Vito Imbesi, 60, Giovanni Cutè, 34, Antonino Cutè, 42, Giovanni Di Bartola, 66, Carmelo Recupero, 47. Per questi ultimi due, disposto  solo l’obbligo di dimora. Tutti gli altri sono ristretti ai domiciliari.
Stamattina al Tribunale di Patti, saranno interrogati i dieci ristretti ai domiciliari. Dalle risultanze investigative emergerebbe come il principale indagato, Salvatore Isgrò, avesse avviato un’intensa attività di commercio di droga di vario genere (cocaina, hashish e marijuana), utilizzando come base operativa il proprio esercizio commerciale, una macelleria. Isgrò, assistito dall’avvocato di fiducia Diego Lanza, ha risposto a tutte le domande del magistrato che ha firmato l’ordinanza di custodia, respingendo gli addebiti a suo carico. Unica ammissione il consumo personale e saltuario di qualche spinello. L’indagato  ha fornito la propria versione dei fatti riguardo le dinamiche degli incontri che avvenivano all’interno della sua attività commerciale, che nell’ordinanza cautelare viene definita come un vero e proprio “centro commerciale” della droga.
La difesa ha prodotto di fronte al gip la documentazione contabile e fiscale dell’attività della macelleria e del volume d’affari.
Continua a leggere altre notizie su
Falcone