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Ancora appesa ad un sottile filo la vita del piccolo Simone

Messina – “E’ appesa ad un filo la vita di Simone, il bambino di 11 anni falciato sull’uscio di casa a Vittoria da un suv, insieme con il cuginetto Alessio, di 12 anni, morto sul colpo”.
Lo afferma la direttrice dell’unità operativa di terapia intensiva neonatale del Policlinico “ G. Martino” di Messina, Eloisa Gitto, dove il piccolo è stato trasportato in elisoccorso dopo essere stato operato a Vittoria, ha perso entrambe le gambe.” La situazione è ancora grave- precisa la professoressa Gitto- le condizioni sono stabili ,compatibilmente col quadro di alterazione emodinamica, conseguente ai gravi danni riportati,  ed è sempre in pericolo di vita, la prognosi resta riservata. Stiamo monitorando 24 ore al giorno le sue condizioni”. “ L’equilibrio emodinamico è instabile- precisa la direttrice- l’emodinamica è una branca della fisiologia nello specifico fisiologia cardiovascolare, che studia il comportamento del sangue in movimento nei vasi, permettendo così di ridurre il pericolo dell’instaurarsi di patologie legate alla circolazione sanguigna. Simone è sotto stretto controllo, il quadro clinico viene gestito somministrando, in dosi più o meno massicce, i farmaci di cui il paziente necessita, perché a volte risponde alle terapie, a volte meno. Il ragazzino necessita di un’osservazione continua, di un monitoraggio intensivo, che prevede anche la presenza dei vari professionisti coinvolti per le sue patologie. Tutto ciò ci darà maggiore contezza riguardo all’evoluzione della prognosi, che tutt’oggi, non possiamo prevedere”. Per quanto riguarda l’intervento chirurgico agli arti- commenta la responsabile del reparto- “il bambino è stato operato a Vittoria, poi è stato trasferito in elisoccorso al Policlinico. L’intervento di confezionamento dei monconi, è andato bene, ma ancora anche questo, necessita di un attento monitoraggio , in termini, di conseguenze, di complicanze, anche di evoluzioni legate al danno che il bambino ha subito ”. Sono state amputate entrambe le gambe,  purtroppo non è stato possibile salvare gli arti inferiori, che sono stati tranciati nell’incidente. Il bambino è inoltre affiancato da diversi professionisti , tra i quali un ortopedico, che presumibilmente provvederà ad effettuare un altro intervento ai monconi, non appena le sue condizioni lo renderanno possibile e da una psicologa, la quale intanto sta supportando il padre e la madre e poi affiancherà il piccolo , nel difficile recupero. Massiccia è la mobilitazione dei messinesi per aiutare questa famiglia colpita e provata da questa grande disgrazia. La comunità offre sostegno e solidarietà, arrivano da più parti le disponibilità per donare sangue ed offrire supporto logistico. Una famiglia riservata che sta vivendo il proprio dolore e l’angoscia di questi momenti con grande discrezione. Il Policlinico ha messo a disposizione tutto il necessario per la logistica e anche il supporto psicologico.
 Il direttore sanitario Antonino Levita afferma: “ Abbiamo fornito al bambino ed alla famiglia il miglior sostegno possibile, anche psicologico, in questo caso particolare, abbiamo messo a disposizione tutte le nostre risorse, anche quelle di tipo organizzativo, per garantire al bimbo la migliore assistenza sanitaria possibile ed alla famiglia il maggior sostegno possibile. Avevamo il posto letto, dato immediatamente  la nostra disponibilità ed accolto Simone con i nostri professionisti”.
nella foto la direttrice dell’unità operativa di terapia intensiva neonatale del Policlinico, Eloisa Gitto
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