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Truffa all’Agea: scatta divieto di esercitare per imprenditore di Tortorici, sequestro preventivo da 130mila euro

Tortorici – Divieto di esercitare, anche per interposta persona, attività di impresa e di ricoprire un qualsiasi ruolo societario, sequestro preventivo di beni per un valore di oltre 130.000 euro, considerati proventi illeciti. Sono le misure a carico di un imprenditore agricolo di Tortorici, eseguite oggi dai finanzieri di Capo d’Orlando.

Le indagini condotte dalle Fiamme Gialle, dirette dal sostituto procuratore di Patti, Andrea Apollonio e coordinate dal procuratore Angelo Cavallo, hanno permesso di scoprire un’articolata truffa perpetrata a danno dell’Agea, l’ente statale italiano che ha compiti di svolgimento delle funzioni di organismo di Coordinamento e di organismo pagatore nell’ambito dell’erogazione dei fondi dell’Unione europea ai produttori agricoli.

La truffa sarebbe stata perpetrata attraverso la presentazione di domande di pagamento contenenti dati falsi o artefatti, attestanti la destinazione ad attività di coltivazione di terreni nella disponibilità degli indagati. Tale condotta ha permesso all’imprenditore truffaldino di accumulare, dal 2014 in poi, un ingente patrimonio derivante dai contributi comunitari. Il Gip, condividendo con il pubblico ministero l’esigenza di mezzi cautelari, al fine di impedire la prosecuzione delle condotte illecite, ha quindi disposto la misura interdittiva e il sequestro dei beni.

L’operazione testimonia l’impegno della Guardia di Finanza nella lotta alle frodi in danno del Bilancio dell’Unione Europea e di quello nazionale e rappresenta l’esito degli innovativi, quanto efficaci provvedimenti giudiziari disposti dal Tribunale di Patti su proposta della Procura della Repubblica, che consentono di aggredire in maniera sempre più incisiva il fenomeno delle truffe nel comparto agricolo ai danni dell’Agea e dell’Unione Europea nonché le ricchezze accumulate illecitamente.

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