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Il giovane Diego Panzarella coltiva il suo sogno. Da Castell’Umberto ai giovanissimi del Genoa

Castell’Umberto – Un sogno che forse sta per realizzarsi, ma che già si è realizzato in parte. Una favola che ha già scritto un primo capitolo, in attesa che in futuro ne possa redigere un secondo con ulteriori  frasi, righe ed espressioni. Questa è la storia di Diego Panzarella, un 2005 che nei giorni scorsi ha coronato il sogno che ogni giovane calciatore dotato di un talento straordinario coltiva sin da quando inizia a prendere a calci un pallone, indossa una divisa di allenamento ed inizia a mettere in pratica quello che Madre Natura gli ha donato sin dalla nascita dal punto di vista calcistico.

Dopo aver mosso i primi passi nelle giovanili dell’Umbertina, Diego a partire dal 2014 intraprende con la New Eagles 2010 quella che forse potrebbe essere l’esperienza che può cambiargli la vita calcistica. A partire dal mese di luglio, il giovane talento di Castell’Umberto avrà infatti l’onore e l’onere di far parte della Categoria Giovanissimi del Genoa, la società più antica d’Italia che darà a Diego la possibilità di potersi mettere in mostra, confrontarsi con i pari età della formazione rossoblù e perché no tentare di scalare tutte le categorie che separano all’approdo nella Prima Squadra.

Il suo profilo di calciatore descrive la presenza di un elemento  che ha nella duttilità uno dei suoi punti di forza, anche se in base alle caratteristiche tecniche di cui dispone il ruolo di collante tra attacco e centrocampo sembra essere quello più nelle corde del giovane umbertino. Una dimostrazione lampante la si è avuta nelle movenze ma anche nella tecnica sopraffina, nell’eleganza ma anche nella capacità di puntare l’uomo, saltarlo e mettere i propri compagni di squadra nelle condizioni di presentarsi dinanzi ai portieri avversari. In più la capacità realizzativa del giovane Diego non ha mai fatto assolutamente difetto, in tal senso le 20 reti realizzate durante la stagione appena conclusasi dimostrano come Panzarella, oltre alla doti di assist-man, abbia nelle corde la capacità di togliere le castagne dal fuoco della propria squadra ed iscrivere il proprio nome alla voce marcatori durante le singole partite.

Il primo passo che poi si è trasformato in qualcosa di concreto per Diego, è arrivato nel mese di gennaio. Il tecnico dell’Under 15 della New Eagles 2015, Massimo Drago, ad inizio 2019 ha pensato benissimo di portare Diego in Liguria per far svolgere degli allenamenti con i pari età del Grifone allenati da mister Brunello. Sedute che poi si sono identificate in un bellissimo biglietto da visita per Panzarella, visto che ha subito destato una buona impressione sotto gli occhi degli osservatori genoani, propedeutica ad ottenere il pass per partecipare al torneo “ Città di Cairo Montenotte”, in quella che viene definita come una manifestazioni tra le più importanti a livello internazionale che ogni anno si svolge  a Savona.

Compiuto il primo passo, al giovane Diego adesso non resta che proseguire sulla stessa lunghezza d’onda, con la speranza che un giorno possa coronare il sogno di poter calcare un campo di calcio di Serie A. Il Genoa da questo punto di vista in passato ha già rappresentato una vetrina importante. Mimmo Criscito, Stefano Sturaro, Mattia Perin e Stefan El Shaarawy rappresenteranno  degli esempi che il giovane Diego dovrà prendere in considerazione, visto che tutti e quattro in passato hanno avuto modo di formarsi nella cantera genoana, di  approdare in prima squadra  e successivamente nei principali top club del calcio italiano, avendo contemporaneamente la possibilità di entrare a far parte del giro della Nazionale Azzurra durante i cicli di  Cesare Prandelli,  Antonio Conte, Gian Piero Ventura e Roberto Mancini.

Vero è che molto prematuro capire se Diego potrà emulare le gesta del terzino, mediano, portiere ed attaccante, altrettanto vero però è che la  tenacia, la voglia di non  mollare mai e di credere in tutto quello che nella sua testa può sentirsi in grado di realizzare possono permettere al giovane Diego di raggiungere dei picchi elevatissimi e di rendere possibile quello che sembra essere un’utopia ai raggi X. Dal 1 luglio staremo a vedere se il secondo capitolo della favola di Diego Panzarella, potrebbe essere ulteriormente arricchito di tante belle giocate, prodezze ma soprattutto successi personali da raccontare.

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