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Un paese invaso dai sacchetti dell’indifferenziato. La ditta si ferma ed i rifiuti rimangono in strada

Capo d’Orlando – Risveglio amaro questa mattina per Capo d’Orlando. Gli operai della ditta incaricata del servizio di raccolta rifiuti hanno incrociato le braccia proprio oggi, sabato, giorno dell’indifferenziato.

Una protesta che rischia di mettere in ginocchio un intero paese. Il sabato è il giorno dell’indifferenziato e Capo d’Orlando questa mattina si è risvegliata con sacchetti, bidoni e tanto altro ai bordi dei marciapiedi. Tra pannolini, cassette, sacchi neri, bidoni non è proprio un bel vedere e nemmeno l’olfatto fa salti di gioia.

La ditta non riesce a pagare i dipendenti che avanzano tre mesi di stipendio arretrati e così, incrociano le braccia. La Ekoservizi reclama, a sua volta, il mancato incasso da parte delle somme dovute dal Comune di Capo d’Orlando. A farne le spese i cittadini, anche e soprattutto, coloro che pagano regolamente il servizio all’Ente.

Secondo il Comune di Capo d’Orlando nessuno della ditta aveva comunicato lo sciopero preventivamente. Si prefigura l’ipotesi, se risultasse vero, di interruzione di pubblico servizio.

Soltanto qualche settimana fa era stato protocollato un atto stragiudiziale diretto al Sindaco da parte della ditta che svolge il servizio di raccola rifiuti per contro dell’ARO nella quale si reclamava il pagamento delle somme arretrate, circa 3 milioni e 200 mila euro, entro 15 giorni per evitare la rescissione del contratto.

Intanto per le 11 di questa mattina il Sindaco Franco Ingrillì ha fissato un incontro con la ditta per cercare di risolvere la questione.

 

 

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