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Gerarca del regime argentino a Portorosa. Rifondazione “Musumeci lo dichiari non gradito”

Furnari – Carlos Luis Malatto, 70 anni, accusato di gravi crimini durante il regime militare golpista argentino di Videla, si gode la pensione a Portorosa, mega-complesso turistico di Furnari.

Malatto è accusato dell’assassinio di Juan Carlos Cámpora, fratello dell’ex presidente della Repubblica Argentina Hector José; di tortura e violenze sulla modella Marie Anne Erize Tisseau; dell’omicidio di Jorge Alberto Bonil, ragazzo che faceva il militare nel reggimento comandato da Malatto; della morte di José Alberto Carbajal, vicino ai peronisti.

Interviene con una nota Ramon La Torre – Segretario del Circolo F. Vella – Rifondazione Comunista Palermo.

“Se eri giovani nell’Argentina degli anni settanta eri certamente un criminale. Un ragazzo era per definizione portatore di valori non conformi alla dittatura militare e come tale un nemico. In molti furono seviziati fino alla morte, altri catapultati vivi fuori da aeroplani militari in volo sull’oceano, altri ancora, i più fortunati, uccisi e basta. Non c’è tomba su cui le madri poterono piangerli poichè furono sottratti dal mondo dei vivi, anche da morti. Sono i desaparesidos, gli scomparsi. Tra i principali autori di questa infamia c’è Carlos Luis Malatto, criminale che vive da diversi anni in Italia e che in questi giorni pare soggiorni in Sicilia nel villaggio di Portorosa in provincia di Messina. Chiediamo al Presidente della Regione Sicilia che dichiari questo signore come “non gradito” e agli altri istituzionali nei ruoli di riferimento, che si adoperino per la consegna del criminale al destino che merita”.

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