98zero

Rinviati a giudizio i 18 impiegati del Comune di Ficarra. Il processo partirà l’8 ottobre

Ficarra – Sono stati tutti rinviati a giudizio i 18 impiegati  del comune di Ficarra, indagati per assenteismo e, sospesi dall’esercizio  pubblico, da un minimo di un mese ad un massimo di undici mesi, il 5 aprile 2018.

L’ha deciso il gup  del Tribunale di Patti, Eugenio Aliquò, pm Giorgia Orlando, nei confronti di Angelina Addinga, Nunziatina Batia, Domenico Bonfiglio, Gaetano Calamunci, Francesco Cappotto (dirigente Area Tecnica), Basilio Cataudo,  Nunzio Corica (dirigente Area Economica-Finanziaria),Caterina D’Amico (dirigente Area Amministrativa), Sarina Gullà, Rosalba Lo Vercio, Biagio Mangano, Vincenzino Messina Rizziere, Rosario Pirrone, Basilio Pizzuto, Fabio Pizzuto, Antonino Raffaele, Antonio Spiccia, Giuseppe Antonio Tumeo. Le qualifiche di dirigente di Area per Cappotto, Corica e  D’Amico, sono riferite sino al momento in cui è scattato il blitz. L’accusa formulata a carico di ventitré persone, la posizione di 5 indagati è stata archiviata,  è di truffa aggravata e continuata ai danni del comune e di false attestazioni. Il collegio difensivo è formato dagli avvocati Francesco Pizzuto, Domenico Magistro, Sandro Giaimo, Rosalba Frandina e Maria Sinagra.
Il processo prenderà il via il prossimo 8 ottobre, davanti al giudice monocratico del Tribunale di Patti, Chiara Catalano. Nel calderone degli imputati,  anche tre dirigenti delle Aree Tecnica, Amministrativa ed Economico-Finanziaria, per i quali si è configurato anche il reato di abuso d’ufficio, poiché avrebbero omesso ogni forma di controllo nei confronti del personale. C’era chi, durante l’orario di lavoro, andava al mercato, a sbrigare commissioni, dal meccanico o all’ufficio postale. Secondo la Procura, dalle risultanze investigative avviate nel 2016 dai carabinieri della  Compagnia di Patti, al comando del capitano Marcello Pezzi, più della metà dei dipendenti si assentava dal lavoro senza timbrare il cartellino e, si sono visti notificare, dai carabinieri del Comando provinciale di Messina, provvedimenti di sospensione dal servizio, emessi dal gip di Patti, Ugo Molina.
Quello messo in atto a Ficarra, stando a quanto ha stabilito il giudice, era un “sistema fraudolento e patologico”, ai danni della pubblica amministrazione, sviluppatosi e rafforzatosi nel tempo in un contesto di «anarchia amministrativa», realizzata solo grazie alla complicità fra controllori e controllati. Gli indagati, evitavano dolosamente la timbratura dei cartellini o della scheda magnetica in modo da non far risultare i periodi di assenza e subire le conseguenti decurtazioni retributive. I carabinieri, con l’ausilio di filmati, hanno documentato circa 650 episodi di assenteismo per un ammontare di oltre 200 ore.
Continua a leggere altre notizie su
Ficarra
Invia una Segnalazione