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16 autobus elettrici da oggi in circolazione a Messina

Messina – Sono lunghi 8,70 metri di lunghezza, e hanno caratteristiche e prestazioni analoghe ai bus tradizionali. Riescono a percorrere 200 km con una ricarica elettrica, e possono affrontare salite anche superiori a 15 gradi. E sono costati circa 395 mila euro ad autobus. Sono le caratteristiche dei nuovi 16 autobus elettrici in circolazione da oggi a Messina. Sono stati costruiti in Cina, dalla società Byd Co Ltd di Shenzhen, azienda leader a livello mondiale nella produzione di veicoli elettrici e, in particolare, negli eBus.

«Messina diventa così la città italiana con la percentuale più elevata di eBus nella propria flotta – spiega il presidente dell’Atm, azienda di trasporti di Messina, Giuseppe Campagna –, siamo soddisfatti di essere tra i primi a investire in Italia negli autobus elettrici: Messina, sarà la prima città in Italia per numero di mezzi di questo tipo rispetto al totale della flotta. Oltre ad essere la prima in Sicilia per numero complessivo di mezzi elettrici di tale grandezza».

Si tratta di mezzi ecologici che non emettono nessun gas inquinante, molto silenziosi, di grandi dimensioni e dotati di accumulatori innovativi al Litio-Ferro-Fosfato. «Questi bus si avviano a sostituire, progressivamente, i bus convenzionali con motorizzazione diesel o a metano. Una volta a regime, permetteranno all’azienda una considerevole riduzione dei costi di gestione, anche perché ATM continuerà a sfruttare le infrastrutture elettriche già in funzione per il tram. Per Messina la mobilità è un tema centrale: spostarsi in città significa collegare villaggi, quartieri, case, uffici, scuole e servizi; significa consumo del tempo e dello spazio. Una mobilità che funziona in modo sostenibile è la condizione per una città che si sviluppa e cresce – ha sottolineato il vicesindaco e assessore ai trasporti Salvatore Mondello – Migliorare la mobilità significa, pertanto, anche tutelare la salute e la sicurezza dei cittadini, salvaguardare lo spazio pubblico, accrescere la vivibilità della città, garantire l’equità. Sono stati finanziati con i fondi europei del PON Metro 2014-2020, e sono uno degli strumenti che nella strategia complessiva dell’amministrazione De Luca per far cambiare rotta alla città».

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