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Riaperte indagini su incendio stabilimento balneare a Caronia. Due rinviati a giudizio

Caronia – Rinvio a giudizio per due soggetti accusati di aver appiccato il fuoco ad uno stabilimento balneare e ad una pizzeria di un imprenditore del luogo. Il Processo avrà inizio il prossimo 3 luglio dinanzi al Tribunale di Patti.

Il GUP del Tribunale di Patti, dr. Andrea La Spada, in accoglimento della richiesta avanzata dalla Procura della Repubblica di Patti, ha disposto il rinvio a giudizio di L. B., residente a San Fratello, e B. V. di Caronia.

I due – nel processo che avrà inizio il prossimo 3 luglio dinanzi al Giudice Monocratico del Tribunale di Patti – dovranno difendersi dall’accusa di aver appiccato il fuoco nel febbraio del 2014 allo stabilimento balneare “Little Paradise” sito a Caronia Marina cagionando l’incendio del chiosco prefabbricato in legno ivi esistente. Lando è accusato anche di aver dato alle fiamme pochi mesi dopo sedie e tavoli del bar pizzeria “La Spiaggetta”, sempre sito a Caronia Marina, determinandone il danneggiamento con pericolo di incendio dello stabile in cui era ubicata la pizzeria e dove risiedevano diverse persone.

Entrambe le attività commerciali erano, e sono tuttora, di proprietà dell’imprenditore DI BIANCA Giuseppe, anch’egli di Caronia Marina, il quale in quei terribili mesi del 2014 denunciava ai Carabinieri della locale Stazione gli incendi subiti, i sospetti su coloro che potevano averli cagionati e le ragioni di tali contegni illeciti. Gli inquirenti però non ritenevano di aver ottenuto validi riscontri in chiave accusatoria ed il procedimento veniva inizialmente archiviato.

Sennonché il DI BIANCA nei mesi successivi acquisiva ulteriori elementi indiziari a carico dei due oggi rinviati a giudizio e così su richiesta del legale di fiducia della persona offesa, Avv. Alessandro Nespola, che evidenziava anche alcune lacune delle precedenti indagini e la erroneità dell’archiviazione, la Procura chiedeva ed otteneva dal GIP del Tribunale di Patti l’autorizzazione alla riapertura delle attività inquirenti.

Il supplemento istruttorio e le memorie integrative della parte lesa determinavano, quindi, il PM a chiedere questa volta il rinvio a giudizio degli indagati e all’udienza dello scorso 16 maggio, come detto, il GUP mandava a processo i due indiziati (uno anche per il reato di maltrattamento ai danni della ex compagna).

L’imprenditore DI BIANCA Giuseppe si è costituito parte civile con l’Avv. Alessandro Nespola.

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