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Inizio di stagione pazzesco per Tony Cairoli

Patti – L’inizio di stagione di Tony Cairoli nel Mondiale Motocross non poteva essere migliore dopo la sconfitta dello scorso anno subita per mano di Jeffrey Herlings.

La vittoria del talento olandese nel 2018, è stata difficile da accettare per il pattese, il quale non ci ha messo molto a riprendersi della batosta subita dal compagno di team in Ktm.

La dimostrazione si è avuta nello strepitoso inizio di stagione, che gli ha permesso di partire con il piede giusto già dalla prima gara della stagione in Argentina di inizio marzo. La doppietta conquistata in terra sudamericana all’alba del 2019, è servita a mandare sin da subito un messaggio importante a tutta la concorrenza. Double che Tony ha avuto il merito di replicare nella terza gara del campionato negli Paesi Bassi, che insieme al insieme alla vittoria della prima manche in Gran Bretagna, al secondo posto in gara in terra inglese e alla doppia piazza d’onore conquistata in Trentino a fine aprile ( in tutti e tre i casi dietro Tim Gajser), gli ha permesso fino a questo momento di essere in testa alla classifica iridata con 16 punti di vantaggio sullo sloveno della Honda ( 191 punti conquistati fin qui da Cairoli 175 quelli conquistati da Gajser).

Ma al di là di tutto questo, la domanda è che tutti gli addetti ai lavori si pongono è : con Jeffrey Herlings della partita Tony sarebbe riuscito ad ottenere pari risultati in questo inizio di stagione ?. Domanda che non troverà mai una risposta certa. Quel che è certo, è che per il pattese la strada verso la lotta per la vittoria del campionato e di ogni singola manche  sarebbe stata probabilmente molto più ardua e difficile da percorrere. Perché Herlings rappresenta l’astro nascente del Motocross Mondiale, che si è tolto la soddisfazione, nel 2018, di surclassare nettamente Cairoli sia in pista che in gara. L’olandese, (se riuscirà a recuperare per domenica prossima, quando è in programma la seconda gara consecutiva nel territorio italiano sulla pista di Mantova), potrà essere l’ago della bilancia per la conquista del decimo titolo mondiale della carriera di Cairoli. In tal senso, siamo in presenza del compagno di squadra di Cairoli, cosa che potrebbe a Jeffrey di fare da perfetto scuderio a Cairoli nell’ipotesi che ci fosse bisogno di togliere punti al rivale del pattese nella classifica piloti.

In più la doppia cifra iridata per Cairoli rappresenta l’obbiettivo che gli permetterebbe di rendere leggendaria la sua strepitosa carriera per diverse ragioni. Prima fra tutte eguaglierebbe i titoli mondiali conquistati da Stefan Everts ( primatista di questa speciale classifica con 10 titoli mondiali) ma soprattutto ( avendo dalla sua ancora qualche stagione in cui può essere competitivo) mettere nel mirino  la possibilità di superare il crossista belga nella graduatoria dei pluriridati  e diventare il Michael Schiumacher della Formula 1 e lo Giacomo Agostini del Motomondiale. Se in generale il discorso si allargasse sul Motociclismo Mondiale il bresciano, che vinse 15 Titoli Mondiali tra il 1968 e il 1975, può rappresentare la motivazione che potrebbe spingere Tony a prolungare il più a lungo possibile la carriera nel Motocross.

Vero è che la carta d’identità ( 34 anni da compiere a settembre) non permette al pattese di progettare a lungo termine, altrettanto vero è che l’impressione è che Tony voglia provarci a raggiungere (almeno) i 15 titoli mondiali di Giacomo fino a quando la testa, le motivazioni ma anche e  soprattutto il fisico  gli permetterà di essere sempre ad alti livelli ad ogni gara. Quel che è certo, è che se nel caso in cui Cairoli conquistasse il decimo titolo mondiale a fine campionato, staccherebbe un altro grande della storia del Motociclismo Mondiale come Valentino Rossi ( 9 titoli vinti tra 125, 250, 500 e Motogp). Intanto domenica nella gara di Mantova, c’è da compiere un ulteriore passo verso la leggenda.

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