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Il Comune intercetta circa 1 milione di euro per il progetto “Smart City Patti”

Patti – Il Progetto “Smart City Patti” si piazza al 12esimo posto della graduatoria e viene ammesso a finanziamento per 1.053.278,85 euro.

Su 143 istanze considerate ammissibili, il dipartimento regionale dell’Energia ha ritenuto meritevole di attenzione anche il progetto “Smart City Patti”, presentato dal Comune nell’ambito dell’avviso pubblico per la concessione di agevolazioni in favore degli enti locali. Lo strumento è quello del programma Fesr Sicilia 2014/20, asse “Energia sostenibile e qualità della vita”, attraverso cui la Regione punta ad adottare soluzioni tecnologiche per la riduzione dei consumi energetici delle reti di illuminazione pubblica, promuovendo installazioni di sistemi automatici di regolazione.

Il progetto “Smart City Patti”, proposto da un’azienda catanese e fatto proprio dall’ente di Palazzo dell’Aquila attraverso il disco verde concesso dal Consiglio comunale, punta ad un generale ammodernamento dell’intero impianto di illuminazione pubblica attraverso la sostituzione dei vecchi corpi illuminanti con la nuova tecnologia led e ad alimentazione eolica e fotovoltaica, l’ottimizzazione dei punti di consegna elettrica, il rifacimento dei quadri, la costruzione, la manutenzione e l’ampliamento di nuovi impianti, la riduzione dei consumi energetici e la gestione in concessione degli stessi, compresa la fornitura di energia elettrica, assicurando circa 200mila euro di risparmio netto l’anno e la certezza, per il Comune, di scaricarsi dal groppone tutti gli interventi di manutenzione ordinaria.

È proprio su queste considerazioni che la giunta municipale aveva deciso di dichiarare di “pubblica utilità” il project financing proposto dall’azienda catanese, prevedendo un costo totale di investimento pari a 2 milioni 540 mila euro. Di questi, poco più di 1 milione potrebbero adesso giungere dai fondi comunitari del programma Fesr Sicilia, laddove la graduatoria definitiva confermasse l’ammissibilità a finanziamento del progetto, mentre la restante quota di cofinanziamento sarebbe a carico dell’azienda privata.

Dall’esame del progetto sarebbe evidente la diminuzione dei cosiddetti “sprechi energetici”, sia in termini di riduzione di consumi ed emissioni di Co2, sia relativamente ai costi economici delle bollette. E a proposito di costi: nel 2016 e nel 2017 il Comune ha speso, rispettivamente, 466.557 euro e 514.987 euro di sole bollette di energia elettrica (senza contare gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria dell’impianto), a fronte di un canone di 285mila euro l’anno richiesto dal privato per garantire i medesimi servizi (compresa la manutenzione ordinaria) lungo un arco temporale di venti anni.

Relazione alla mano, la ditta esterna provvederebbe alla sostituzione di 1.150 corpi illuminanti con apparecchiature a led, comprese la realizzazione di 11 nuovi quadri elettrici, la revisione e la messa a norma di altri 44, la realizzazione di 4 pali fotovoltaici nelle zone prive di alimentazione elettrica, la sostituzione di 75 pali di acciaio, la messa a norma e la manutenzione dell’intero impianto. Il proponente garantirebbe, inoltre, un sistema di telecontrollo e tele-gestione che consentirebbe il monitoraggio dei veicoli in movimento e l’introduzione sul territorio comunale di pannelli per servizi informativi e pubblicitari.

 

 

 

 

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